Wellness Pittorico di Annick Augier
wellness pittorico
Il portale della guarigione e dell’equilibrio

Dietro le quinte 5: l’opera è dichiarata finita!

Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 17:38 da admin

Da “Unità” a “Risurrezione tramite il Fuoco”

Molte persone mi chiedono da dove mi viene l’ispirazione: ” Come ti è venuta quest’idea?”. Direi che è una combinazione di più fattori.

Questo dipinto è il frutto di vari messaggi: la foto di un portale di pietra peruviano sul lago Titicaca nel 2004, un disegnino scarabocchiato nel margine dei miei appunti dopo un espansione di coscienza nel 2007 e i dettagli finalizzati grazie al Test Muscolare Bilaterale. Per fare breve. Ne saprai di più leggendo “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’unità” L’ho dichiarato finito qualche giorno fa. Anche se ci vorrei sempre metterci le mani, basta! Il perfezionismo maniaco DEVE lasciare lo spazio all’analisi e alla comprensione di quello che ho combinato. Solo in questo modo completo il mio processo creativo e mi faccio felice e contenta. 

Ovviamente, nessun elemento della composizione è casuale. Per cominciare, guarda la coppia della bambola e dell’orsetto. All’inizio, credo che loro rappresentano la separazione del femminile e del maschile in me. Passando il portale, li lascio alle spalle per conoscere finalmente l’unità dentro di me. Quindi il titolo iniziale parla d’Unità. 

Sbagliato. Man mano che vado avanti, i dubbi si moltiplicano. Solo alla fine però, mi appare la verità, usando delle tecniche di Theta Healing. Per andare libera verso il mio proprio destino, senza più ripetere gli schemi familiari, vado a ricuperare i pezzi d’anima che condividevo con Papà e Mamma per ritrovarmi di nuovo intera, poi taglio il cordone che mi legava all’infanzia e a loro. Tutto ciò rappresentato da questi giocattoli lasciati dietro di me, in un’altra dimensione. 

In questo modo, posso sentirmi percettiva, deliziata, adattabile, cioè collegarmi a pieno alle mie capacità di percezione e intuizione, provare gran  piacere e gioia, “seguire il flusso” al di là del mio sistema di credenze. 

Qual è il risultato? Mi sento piena d’amore e lo comunico agli altri. Ecco il mio intento nella vita! 

Per operare il mio risveglio, occorre raggiungere tramite la barca egiziana il Fuoco sacro all’orizzonte.  Al cuore di esso, la lettera ebraica SHIN. Raffigurata in oro puro, brucia i contenuti materiale della mia mente, tutto ciò che disturba la mia pace interiore. Allora posso provare un profondo senso d’accettazione e completezza, elementi fondamentali per poter riconciliarmi con me stessa. Shin è il primo passo verso l’ascesa. 

Non c’è dubbio. Questo viaggio sulle Acque della vita raffigura un processo di profonda trasformazione emozionale e psichica.

Oserei dirlo? Una risurrezione!

Per chi ha mancato le puntate precedenti:

 Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino

 Dietro le quinte 2: Non basta un’idea, serve pure la tela!

Dietro le quinte 3: Pronta? VAi!

Dietro le quinte 4: Oro argento, rame ovunque

Dietro le quinte 4: argento, rame, oro ovunque!

Postato in Equilibrio, Generale, In viaggio verso l\'Unità, Wellness Pittorico @ 16:00 da admin

Tra un viaggio  e l’altro sono riuscita a andare avanti su la tela in corso ed ecco il risultato.

     Ammetto che questo quadro era rimasto “abbandonato” per tutto l’estate. Può sembrare strano ma da tempo ho capito che le opere seguono il mio stato di sviluppo personale. Qualche volta è un lungo processo. Questo dipinto che parla di unità ha visto la luce durante l’estate 2007, partendo da una foto scoperta 4 anni fa e messa da parte con molta cura ( leggi  “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” ). Apparentemente, il tema mi richiede parecchio tempo per maturare.

  Comunque, dopo l’estate la voglia di metterci le mani mi è tornata, una voglia irresistibile di cominciare il portone, portale simbolico verso un cambiamento che sento ormai in atto. Appena incollati i fogli d’argento, non ho potuto fare a meno di accennare qualche rilievo solo per il piacere di intravedere come sarà.

 Provavo un senso di riconoscimento nei confronti di questo portale che stava apparendo man mano sulla tela. Sentivo che svolgerebbe un ruolo importante per la mia evoluzione. L’atto di dargli vita manifestava e radicava l’opportunità di fare un passo fondamentale verso il raggiungimento dell’Unità.

Ormai, so che i miei dipinti funzionano cosi per me: una volta superata la soglia, non c’è modo di tornare indietro. Si apre una nuova dimensione nella quale svolgere la mia vita.

Poi con un senso di dovere, ho messo i primi colori leggeri su alcuni altri elementi… sapendo già che dipingerò il bambino/a per ultimo. Mi fa paura. Non sono ancora pronta apparentemente a varcare la soglia. 

Però mi sono fatto piacere, completando subito la bambola e l’orsetto. Ecco le foto del processo.

   

Una tappa importante e mooolto delicata: incollare i fogli d’oro del cielo e quelli di rame dell’acqua. Argh! Il risultato non è perfetto per niente. Adesso devo trovare un modo di camuffare o sfruttare i difetti. Niente panico. Potrebbe anche darmi una spinta interessante perché questi due spazi nudi non mi soddisfano.

Altra modifica del progetto iniziale: le ombre e lo spessore dell’ apertura a forma di romba non rendono abbastanza l’idea della profondità. Purtroppo, l’occhio spietoso di mio figlio ha ragione. Non mi risparmia mai niente e ha … ahimé… sempre ragione! Va bene… l’ intero pezzo di marmo si trasforma in 8 blocchi. Perché? In questo modo, le linee di giunzione viste in prospettiva  accentuano l’idea di profondità. Ammetto che migliora molto il dipinto. Si chiama l’arte di trasformare un difetto in pregio.

Ormai mi rimane da completare il bambino, il cielo e l’acqua. Chi sa perché ma provo ansia. Difficoltà all’idea di staccarmene fra poco? Una cosa è sicura, ho sempre un po’ di difficoltà a dichiarare un dipinto finito. Non lo è mai in realtà, si potrebbe sempre rimetterci le mani. Chi ha detto che sono perfezionista?

A presto per l’ultima puntata: la fine del lavoro e la storia che racconta il dipinto.

Per chi ha mancato le precedenti : “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” , Dietro le quinte 2: non basta l’idea, serve pure una tela! , Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

La cosa più importante …

Postato in Equilibrio, Senza categoria @ 10:20 da admin

Ok, presento a tutti i lettori regolari le mie scuse più sincere. E’ vero… ho trascurato il mio blog. Solo due articoli dall’inizio di Settembre. MEA COLPA, MEA GRANDE COLPA!

 

Però… ho delle circostanze attenuanti. Oggi niente pittura, terapie naturali, viaggi o Mandala. Voglio solo parlare di quello che dovrebbe essere la cosa più importante al mondo, in altre parole l’Amore.

 

 Ho dedicato maggiormente queste ultime settimane alle persone che amavo. Questo è la mia scusa. Dopo aver passato gli ultimi anni allo sviluppo del lavoro e agli studi, ti assicuro che questo si è un cambiamento. In pratica sto viaggiando parecchio. Mia figlia ha cominciato l’università in nord dell’Italia, mio figlio vuole frequentare una scuola di musica a Londra, il mio amico di cuore vive in Danimarca e miei genitori in Francia.

 

 Sto mettendo in applicazione un concetto descritto da David Mc Dermott in una delle sue newslettter che propone nel suo sito Decision Making Confidence for easier and faster decision making (Fiducia nella tua presa di decisione, più facile e rapida). Ho avuto il piacere di studiare e lavorare con lui quest’estate al Mythoself Facilitator’s Training. Con sua compagna Frieda McGoldrick, propongono fine Ottobre, in Irlanda, un seminario intitolato “The Secrets To Make
Your Relationships Work!
” (Il segreto per far funzionare le tue relazioni)

 

Te ne propongo la traduzione:

 

Quando si avvia un nuovo rapporto intimo (che ti piace!), tutto sembra ruotare attorno al proprio partner. Spesso, sembra che tutto quello che pensi e tutto ciò che puoi fare è riguardo a questa persona più importante.

E poi, in qualche modo, nel corso del tempo le cose cambiano. Un partner fa qualche cosa che sa di non essere di gradimento all’altro. Può essere semplicemente che lavora tarde la sera e arriva in ritardo per la cena.

Oppure il partner passa in secondo piano, a volte in modo sottile. Ad esempio, quando abbiamo dei problemi per tenere una conversazione al telefono a causa del rumore intorno a noi, possiamo parlare in modo brusco all’altro, per ottenere un po’ di pace.

Anche nel caso in cui una coppia partecipa ad un evento sociale, uno dei due sembra scomparire agli occhi dell’altro per spendere tutto il suo tempo con gli altri partecipanti.

In altre parole, il partner non è più la persona più importante del mondo.

Naturalmente, ci sono sempre dei “giusti” motivi e delle giustificazioni razionali per questo: “I bambini prendono così tanto tempo!”, “Sono cosi impegnata/o al lavoro per il momento!”, “Quando sono disponibile, sei sempre occupata/o!“, e così via.

Più insidioso è quando la gente semplicemente vuole adottare  l’idea, ma le loro azioni non corrispondono assolutamente a quello che dicono. Essi possono affermare che il loro partner è la cosa più importante, ma il lavoro, per esempio, è più volte messo davanti a tutto il resto.


Hai mai preso la decisione che il tuo partner sarebbe stato la cosa più importante al mondo per te?

Se hai preso questa decisione, essa è ancora valida per te? (Questo richiede  un sì / no risposta! I motivi e le giustificazioni perché la risposta è no non hanno nessun valore …).

Se il tuo partner è realmente la persona più importante del mondo per te, quali particolari comportamenti dovresti abbandonare e  quali particolari comportamenti potresti invece iniziare in modo che sia evidente a ciascuno di voi che questo è vero?

 

Che ne pensi?

 

PS. : Una novità interessante nel mio lavoro: ho avviato delle sedute di terapie individuali presso la NATA a Roma con dei risultati già mooooolto soddisfacenti per i clienti e veramente appaganti per me. Di che cosa si tratta? Sicuramente dedicherò un articolo più in là. Oggi oserò “solo” evocare la terapia dell’anima, la lettura dei corpi sottili e il Theta Healing.

 

 

 

Mandala 08-09: L’anima e il suo percorso

Postato in Benessere, Equilibrio, Mandala, Senza categoria @ 17:15 da admin

Da dove viene l’anima? Qual è il suo percorso? Che cosa ha da dirti e come fare ad ascoltarla per scegliere la vita per la quale sei nata/o?

Bello questo programma, no? Lancia la stagione 2008-2009 della Via del Mandala, workshop di una Domenica al mese tenuto a Roma presso la NATA per il quarto anno.

Il cuore del drago che risuscita i mortiNon sai bene che cos’è un Mandala? In sanscrito significa “cerchio magico“. E’ un potente simbolo terapeutico per la tua unità, l’equilibrio e l’armonia di tutto il tuo essere. La realizzazione in modo giocoso e creativo del tuo mandala personale e l’elaborazione del suo messaggio sono non solo un momento di rilassamento, distensione e concentrazione, ma soprattutto una forma di spazio per te, un’ opportunità di crescita e di sviluppo.

 Quindi, disegniamo, coloriamo, ridiamo, sprofondiamo in momenti di profondo silenzio e concentrazione, vero ritiro in se stesso, e interpretiamo i nostri capolavori con l’aiuto di varie tecniche che potenziano le capacità di auto guarigione del mandala stesso. La lettura dei corpi sottili che pratico da l’anno scorso continua a rivelarsi una bomba. Si presenta sotto forma d’elementi, scene, colori che io “leggo” dal corpo dell’altra persona, da aggiungere e da integrare al disegno di base. Sono dei veri e propri messaggi mandati dall’energia dei corpi sottili che ti permettono l’accesso ad una presa di coscienza dal più profondo di te stesso.

Da non dimenticare le competenze della Dressa. Fiorella Lucani che si aggiungono alle mie. Psicologa e Psicoterapeuta, autrice di “I Fiori di Bach”, presidente e fondatrice della NA.T.A. (Associazione di Terapie Naturali), pratica anche l’Aura Soma e la PMT.  Propone da un bel po’ di tempo ai suoi pazienti La Via del Mandala come un vero e proprio percorso terapeutico.

A parte il piacere e l’entusiasmo di ritrovarsi all’inizio di una nuova avventura, il primo incontro si è rivelato molto impegnativo. Siamo entrati in contatto con delle tematiche molto profonde, trattate per la prima volta su questo livello dell’anima. La nuova stagione promette d’essere mooolto interessante!

Siamo impazienti di procedere lungo questo percorso!

Prossimo appuntamento: Domenica 5 Ottobre

Chiunque è interessato può raggiungerci a qualsiasi momento dell’anno e sarà il benvenuto. Non c’è nessuno bisogno di particolari doti in disegno per poter fare il proprio Mandala.

Mytho2 – MythoSelf Facilitators Training: Ci stavo io!

Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria @ 21:29 da admin

Joseph Riggio in aulaEccomi di nuovo! Sono stata pigra, lo confesso e ho lasciato passare un intero mese senza nemmeno aprire il blog! Però, tante belle cose sono successe. Come promesso, ti racconto tutto sulla mia partecipazione al Mytho 2, le due prime settimane di Agosto, in Lombardia…

 … e mi ritrovo nell’imbarazzo. Come diavolo spiegare a parole che cosa hanno combinato per 12 giorni pienissimi una trentina di partecipanti di tutti gli orizzonti, confrontati all’apprendimento del Mythoself Process?

 Piernicola De Maria  (Mythoself facilitator) mi perdonerà di rubargli una sua frase che condivido a pieno:

“…la spiegazione del corso sta al corso come la lettura di un libro sul nuoto sta ad una nuotata… mi sento di dire, per una volta, solo una cosa…. frequentalo anche tu!”.

 Siccome, per frequentarlo, bisogna essere pronto a investire un bel po’ di denaro, faccio uno sforzo sovraumano e ti butto a casaccio le idee che mi vengono in mente, se qualcuno fosse interessato a partecipare a una prossima sessione.

 L’ ideatore di questo modello di trasformazione personale si chiama Joseph Riggio, americano d’origini italiane. NON è un approccio PNL, come si sente dire qualche volta, che si basa sulla risoluzione di problemi attraverso varie tecniche.

 L’approccio Mythoself segue una direzione opposta ben precisa: riportarti ad essere “al meglio di te in ogni momento” e prendere decisioni in base a quanto ti avvicinano o allontanano dall’ essere te stessa/o al meglio

L’avrai già sperimentato senza saperlo. Ci sono sicuramente stati dei momenti nella tua vita dove andava tutto bene, stavi nel flusso degli eventi, ti sentivi al top delle tue capacità e qualsiasi cosa ti veniva senza sforzare. Cosa potevi fare quando stavi cosi? Scommesso che la tua risposta era TUTTO. Come affrontavi la quotidianità quando stavi cosi? Scommesso, con facilità. La tua percezione della realtà era cambiata e nuove opportunità si presentavano. La realtà diventava un mondo di possibilità.

 Ecco quello che propone Joseph Riggio tramite tanti altri concetti.

 Ho l’impressione di avere fatto una specie di salto quantico verso un nuovo livello d’apprendimento, profondamente connesso con il mio corpo. In fatti, mi sento camminare diversamente, in un modo più fluido, più potente anche. Sono più consapevole del portamento del mio corpo e delle sue reazioni.

Nuove dimensioni si sono aperte e intravedo delle potenzialità insospettate.

Abbiamo praticato tanti esercizi su di noi e sugli altri, sotto la guida dei facilitators. Siamo entrati in contatto con la nostra forma mitologica personale e il suo messaggio. Abbiamo assaggiato l’ipnosi e visto usarla a dei livelli impressionanti. I tre giorni passati piedi nudi sul prato a praticare diverse esercitazioni impegnando il corpo mi hanno obbligato a superare me stessa in un modo impensabile. Abbiamo ballato al ritmo dei quattro elementi…

 E tante altre cose!

 E’ stato divertente, simpaticissimo, difficile, meraviglioso, stancante, intensissimo……

 Il corso era tenuto solo in inglese senza traduttore, e l’inglese era  l’unica lingua comune tramite americani, inglesi, svedesi, danesi, taiwanesi, francesi e italiani. Conclusione: ho anche fatto un seminario accelerato di lingua inglese in immersione completa. Non potevo essere più felice!

    

I corsisti al lavoro  I corsisti in pausa

 Sono tornata a Roma da tre settimane. Cosa è cambiato?

 Intanto mi sento più umana. Quando sono partita per la Lombardia, ero definitivamente una “workalcoholic” da anni (drogata al lavoro). Di ritorno a Roma, mi sorprendo a dedicare un’intera settimana al piacere di accogliere e stare con degli amici, poi una seconda settimana a godere della presenza dei miei due figli a casa. Fare sport dopo essermi alzata presto diventa la priorità della mattina e sento salire una tal energia a esercitare e sentire il mio corpo funzionare tanto bene… non hai idea ! 

Da qualche giorno, mi sono rimessa a lavorare, un po’, ma in modo molto rilassato…… e senza sensi di colpa!

 La NATA mi ha proposto di far parte della sua squadra di terapeutici e alcuni clienti si sono già presentati. Terapia di che cosa? Quasi quasi risponderei Terapia dell’anima. Sto ancora cercando di focalizzare meglio a che tipo di bisogno rispondo e come spiegarlo. Principalmente ma non solo, uso il Theta Healing e la lettura dei corpi sottili.

E poi? Ti faccio una confidenza: mi sono innamorata e ho voglia di farlo sapere all’intero mondo.

 Insomma, sarò diventata pure normale?

 Il viaggio verso un nuovo capitolo della mia vita inizia solo adesso…

Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 18:45 da admin

Si si, sono ancora una pittrice, per chi comincerebbe a nutrire dei dubbi, aspettando da due mesi il capitolo 3 della saga “Dietro le quinte di una pittrice in ricerca dell’Unità”. Faccio, però, il mio mea colpa e confesso che non ho toccato un pennello dal mio ritorno di Londra meta Giugno.

Il tempo è volato tramite diversi viaggi e problemi familiari da risolvere. Chi è il felice genitore di adolescenti in fase di esami poi di scelta di studi universitari mi capirà. La nostra situazione si complica dal fatto che viviamo su tre paesi diversi. Poi ho lavorato parecchio sulla scrittura. Apparentemente, quest’ estate, è il mio modo prioritario per esprimermi. Il libro, nella sua vesta nuova, sta prendendo corpo. Vedo davanti a me numerosi mesi di lavoro. Quanta pazienza ci vuole!

Comunque, il dipinto, ancora nel lembo inizio Maggio, ora manifesta la sua esistenza sul piano materiale. La tela non è più bianca! Lascia che ti racconti i suoi primi giorni di gestazione.

                  

Alcuni pittori sono istintivi e si buttano sulla tela con grandi colpi di pennelli. Invidio questa spontaneità. Io sono l’esatto contrario. Se ho preso la pena di realizzare un bozzetto, è per seguirlo. Francamente, mi rassicura.

Però, siccome sono passati diversi mesi da questo disegnetto, voglio prima verificare se ci sono stati dei cambiamenti. Perché io, di sicuro, sono cambiata e il quadro riflettendo me stessa, chi sa che cosa è successo.

Uso come al solito meditazione e TMB (Test Muscolare Bilaterale) e…… Bingo! Invece di stare sulla soglia, esitando a varcarla, adesso il bambino HA superato il portone e si prepara a scendere la collina per raggiungere la barca che lo sta aspettando. L’animale che si propone come guida, da alce è diventato gattopardo, con un altro significato simbolico ovviamente. Il sentiero che conduce al porto si è ricoperto di pietre rossicce. Il resto rimane uguale.

Ok,  primo passo da compiere: disegnare l’apertura a rombo, realizzare il finto marmo nel quale è inserita e scolpire i quattro simboli in ombre e luce agli angoli. Ho scelto l’arabo fenice per il Fuoco, il delfino per l’Acqua, l’ Aquila per l’Aria e l’Uomo famoso di Leonardo da Vinci per la Terra.

Il marmo non deve essere troppo appariscente, serve solo di fondo alle sculture. Però uso del vero oro per realizzarlo: due tinte in polvere mischiate con del medium all’olio, accompagnate da una sottile venatura di Siena bruciata.

La realizzazione delle ombre dei simboli per farli apparire incavati nella pietra è un vero piacere. E’ decisamente quello che mi piace di più fare generalmente. Un semplice disegno piatto assume subito un’esistenza propria. Un piccolo miracolo! Ci rimetterò le mani, è solo una prima tappa ma cosi mi soddisfa al punto che posso passare al disegno centrale.

Procedo quasi sempre in questo ordine: butto giù i primi piani, poi passo al pieno successivo per finire dal fondo. So che mi rassicura, mi fornisce dei punti d’appoggio indispensabili per andare avanti. Ma è strettamente personale. Quando ho cominciato ad operare il TMB con gli allievi, ho scoperto che, alcuni avevano invece bisogno dell’esatto contrario. Rispettando il loro modo, ottenevamo un apprendimento ed una realizzazione dei dipinti molto più fluidi e piacevoli, quasi senza sforzo.

Ecco il risultato del disegno.

                  

 Capitolo 4: Come si disegna? Argento e rame ovunque!

“Pausa” estiva per causa di vacanze/seminario! Due settimane dedicate al Mytho Self Facilitator’s Intensive Training. Se ne esco viva, ti raconto tutto al mio ritorno.

 

Disegno Mandala e scrittura interiore: una bomba!

Postato in Benessere, Equilibrio, In viaggio verso l'Unità, In viaggio verso l\'Unità, Mandala, Senza categoria @ 15:00 da admin

Splendido weekend di conclusione per il ciclo di seminari Mandala dedicato all’Unità! Chi ha potuto partecipare ai due giorni proposti, ha sperimentato con gran successo una novità: l’abbinamento del disegno Mandala con la scrittura interiore. Ne è uscita una bomba.

Già la realizzazione del disegno Mandala del Sabato e le riflessioni e sensazioni conseguenti, costituiscono in se una terapia. In più, ciascuno deve considerare i colori che ha usati come dei protagonisti di una storia che scrive dalla A alla Z: nome e descrizione dei personaggi, ambiente dove si svolge l’ azione, dialoghi e interazioni, conclusione.

Non hai idea di quante scoperte inaspettate, quasi scioccanti vengono alla luce. Ecco perché l’ho chiamata scrittura interiore, svela proprio dei meccanismi inconsci pazzeschi!

La mia partner, Fiorella Lucani, come psicoterapeuta, sarebbe meglio adattata per descrivere quello che è successo al livello terapeutico. Posso solo testimoniare delle incredibili prese di coscienza avvenute tra i partecipanti su delle tematiche come rapporto con la madre, rabbia, dipendenza, successo frustrato, venire fuori me stessa, autosvalutazione, conquistare la libertà come centralità…… tutti ovviamente personalizzati.

Il secondo Mandala di Domenica permette di lavorare sulle scoperte del Sabato, di sciogliere le scorie venute a galla e di lasciare andare il superficiale per tornare allo splendore dello stato originale.

Alla fine di questa maratona, un’evidenza s’impone a tutti: un ciclo d’evoluzione molto importante è compiuto. Un portone si apre davanti a ciascuno dei partecipanti, una nuova visione del suo mondo destinato ad esaltare i doni e le facoltà di ognuno.  

Prossimo appuntamento il 7 Settembre! Vediamo che cosa ci aspetta, una volta che abbiamo varcato la soglia!

PS. Se non è già fatto. iscriviti alla mailing list di Wellness Pittorico (il pulsante in alto a destra) ! Riceverai in omaggio il corso “La via del Mandala”, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità“. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Ecco alcune opere di questo ultimo ritiro prima le vacanze:

 ”Non più dipendenza ma appartenenza! Dal mio centro un vento forte quanto un uragano spazza via tutto ciò che del passato deve andare via e che decido/scelgo di lasciar andare.

Con la guida del mio cane alla ricerca di chi sono. E’ appena iniziato e già posso dire che :

  1- Non sono mia nonna.

  2- Non sono mia madre

  3- Io ho dei confini ed uno spazio sacro.

 SOFFIA VENTO, SOFFIA……POI CHISSA’

 Che io sia la benvenuta.

 Il brutto anatroccolo  è un cigno !” (Roberta)

Grazie Annick!

Sono davvero contenta di avervi conosciute e di poter condividere questo
percorso di cambiamento e di affermazione. Voglio proprio vedere cosa farà questo “doblone che è uscito dal forziere” (ricordi Fiorella domenica??) in cui era (o si era) costretto!!!

Un abbraccio e a presto.
Laura

 

  

                   Sabato                                        Domenica

 ”Mela canta, mela suona!” Paola e i suoi disegni. Inserisce sempre l’animale guida di turno nel suo disegno! il suo tema era “Alla ricerca della mia creatività”.

 

 

Anna: “Mi sento in pace”.

Parla di arrivare alla fine della  dolorosa gestazione della sua rinascità.

 

Tea, cakes and a little bit of art and creativity!

Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria @ 20:15 da admin

www.louisemorgan.co.uk/.../tea-and-scone.jpgHi! I’ve come back from six amazing, powerful, so intensive days in London! Ups…E’ vero, sono tornata in Italia. Peccato, il mio inglese stava migliorando sul serio!

Un mese  è passato dal mio soggiorno a Londra. Ho vissuto innumerevoli emozioni, contatti ed esperienze e ammetto che sono rimasta sotto shock per alcuni giorni. Ho decodificato un bel po’ di cose, e di sicuro sono cambiata. Il futuro mi dirà in che modo. Comunque, condivido qualche cosuccia con te.                                                                                              Opera di Louise Morgan

 Partecipare al seminario Freeing your creative genius era il fattore scatenante di questo viaggio. Era pure l’opportunità di eseguire il primo passo verso la realizzazione di un sogno.

 Guardiamo la realtà in faccia, non basta sognare e pensare in positivo per raggiungere un obbiettivo. Bisogna anche AGIRE. Posso passare tutta la mia vita a desiderare ardentemente fare una mostra di successo a Londra, svilupparci la mia attività per poi trasferirmi. Però, senza fare il primo passo, poi il secondo, poi tutti gli altri in seguito, mi rimarrà solo un amaro rimpianto nei miei vecchi giorni: ” Se solo avessi fatto, trovato il coraggio, tentato …”, “… ma aspettavo il momento buono per…”. Si, e cosi, il momento buono non è mai arrivato. Vai a leggere o rileggere ”L’attesa: ho il coraggio di scegliere la mia srada?” su questo proposito.

Quindi, nuovo sito web in inglese, nuovo biglietto da visita dove finalmente oso intitolarmi Pittrice dell’anima, “Painter of the soul”, una decina di gallerie selezionate, l’iscrizione al seminario … ed ecco mi qui sbarcando a Victoria Station, in mezzo ad una Londra brulicante di vita.

 Il mio cuoricino batte forte forte, come se io fossi una pioniera sulla via del suo Nuovo Mondo. Respiro a pieni polmoni l’energia potentissima, quasi sopraffante  che pulsa attorno a me. Ragazzi, mi sento felice. Questa sensazione di essere tornata a casa …

 Il sapore della prima “nice cup of tea” (il te li è tutto un’altra cosa), l’ambiente caloroso del primo pub, il piacere goloso del primo “apple pie” ( una specie di torta alle mele, sono golosa)… Tutto questo è inconfondibile, irrepetibile in un altro paese.

 Cominciamo a lavorare già dal Venerdì sera. Nella sala, sono tutti inglesi tranne noi 5 da Roma (in realtà, una canadese, un’americana, una francese e due italiane). Sul palcoscenico, John Sterling Carter, un Access Facilitator.

 Due giorni dopo, che cosa è successo? Difficile da spiegare. Lui ha la capacità di sentire proprio dove è il punto dolente delle persone e di piombarci addosso, smontando, passando oltre le strutture mentali per fare intravedere, sentire altre opportunità. Il moto di Access è di permettere di aprirsi alle infinità possibilità dell’Universo e di riceverle grazie all’uso di domande aperte e di frasi e processi di pulizia.

 Sembra facile e troppo semplice cosi spiegato, ma è potente, l’ ho sperimentato sulla mia pelle. Quindi, a parte il fatto che ci siamo divertiti molto, la Domenica sera mi sentivo proprio strana, diversa.

 Tornata a Roma, ho ripreso le mie meditazioni e hanno riflettuto quello che mi sentivo dentro: il bianco assoluto, il vuoto. Un azzeramento di quello che finora rappresentava degli obbiettivi certi, proseguiti da vari mesi o addirittura anni.

 E’ molto destabilizzante. Chi sono realmente, che faccio adesso, dove vado? Dopo una seduta di Bars (tramite il tocco di punti sulla testa, si lasciano andare le cariche elettriche detentrici di pensieri, idee, credenze, emozioni diventati obsoleti), mi sono sentita un po’ meglio per poi riprendere possesso di me, usando le risorse alla mia disposizione, e proseguire per la mia strada.

 Conclusione:

 - al mio ritorno, mi è apparso evidente di riscrivere il mio libro in un modo diverso. Sono molto contenta del poco che ho già ripreso. Solo che mi ci vorrà un anno per completarlo!

- mi sono resa conto che tutti i questi anni, mi ero totalmente identificata alla mia attività di pittrice. ERO una pittrice. Sbagliato! Faccio la pittrice, un sacco d’altre cose e sono in ogni modo molto di più ancora. Mi sono permessa di accogliere nella mia vita altre opportunità.

- Questo metodo mi sembra più adatto, senza nessun giudizio da parte mia, a delle persone piuttosto rigide che agiscono prigionieri di schemi mentali molto presenti. Scoprire le infinità possibilità dell’Universo e rompere il botto di ferro in cui vivono, buttare i paraocchi e scoprire che la scelta è possibile ogni 10 secondi… … non è mica male.

- Per chi, come me, lo sa già, e ha una tendenza a partire su 1000 progetti tutti più creativi l’uno dell’altro, direi che c’è il rischio di perdersi.

Poi ho passato tre giorni da sola a percorrere la città e visitare delle gallerie d’arte. Questo è un argomento sul quale forse farò un articolo più in là. Sono ad Amsterdam questo weekend, con figli e ex marito, ma spero di poter anche li entrare in qualche galleria.

Insomma un’esperienza ricca d’insegnamenti.

 PS. Mi chiedi delle notizie dei quadri in corso? Beh… sono proprio in corso e ammetto che dipingo ben poco in questo periodo.

Nel suo libro altamente raccomandabile “I’d rather be in the studio” (Preferirei rimanere al mio studio), Alyson Stanfield, una coach americana specializzata negli artisti, martella che un artista deve dedicare 50 % del tempo al suo proprio marketing. In effetti, sono entrata in una fase di viaggi e promozione.

Pazienza… Il tempo dei pennelli e delle lunghe ore nello studio tornerà.

Portale1: Questo è il mio centro interiore, il portale da oltrepassare, quando inizio un cammino 2

Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, In viaggio verso l\'Unità, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 14:07 da admin

Dopo aver letto, la settimana scorsa, l’analisi dettagliata di Portale 1, capisci perché ho scelto questo dipinto come header del blog?

 Sei partita/o alla ricerca del tuo centro interiore – oppure ci stai pensando – cosa succede nella tua vita?  Hai un sogno che la tua anima ti ispira e  metti tutte le tue risorse per realizzarlo? Quali cambiamenti avvengono sul tuo cammino?

Solo tu puoi rispondere a queste domande. Raccontaci la tua esperienza, lascia un commento.

Intanto faccio l’apripista. La storia d’oggi è la mia (d’accordo, anche le precedenti sicuramente) in prima persona.

Ti svelo qual è stato il significato di quest’opera nella mia vita e perché ho voluto renderlo disponibile a molti. Dai un’occhiata alla Boutique appena aperta.

Ho creato “Portale 1″ tre anni fa, nel corso dell’estate 2005, su tela di 100×100 cm, acrilico e olio. Marca l’inizio di un cambiamento fondamentale per me: avevo deciso di lasciare la mia attività di semplice pittrice decoratrice a Trompe l’Oeil per dedicarmi completamente a “Wellness Pittorico” e alla creazione delle opere personali che sentivo fremere in me.

Il mio cuore e la mia anima si sentivano felici e finalmente ascoltati, apprezzati. La mia mente invece sveniva dalla paura di questo salto nel vuoto, nell’ignoto. Però, da qualche parte dentro di me, lasciavo gli anni di buio per andare verso la luce e la guarigione.

Ti confesso che, ovviamente, è stato più facile decidere che mettere in pratica perché in realtà è un processo d’ogni giorno. Ma non ho mai rimpianto la mia decisione.

Da questo momento sono nate altre opere, riflettendo i cambiamenti in atto. Tuttora sto lavorando alla completezza di un ciclo: dalle stalle alle stelle, dal buio alla Luce, dallo squilibrio all’Unità.

Ci sarà una mostra. Non so ancora quando e dove. Il mio sogno è di realizzarla à Londra perché sento l’energia portarmi in questa direzione. A proposito, chi ha dei contatti in questo senso e li comunica avrà la mia eterna gratitudine! E’ nato ultimamente in inglese  il sito dell’ artista Annick Augier. Vai a vederlo, ci sono tante foto.

Parallelamente la scrittura del mio libro sull’opportunità che si è rivelata la malattia va avanti. L’uno completa l’altro. Tra parentesi, arrivata a 70% del lavoro compiuto, ho appena deciso di riscriverlo… in altre vesti. Meno classico, più diretto a chi mi leggerà. Mai arrendersi, c’è solo bisogno di una santa pazienza e di una tenacità di ferro. 

Tornando a “Portale 1″, rimane la prima pietra, la pietra miliare della mia ricostruzione.

Il mio desiderio è di trasmetterti quest’emozione e questo potere di cambiare dimensione, se lo vuoi.

Ho avuto tante richieste di renderlo accessibile a molti. E’ l’opera che piace a tutti.

Quindi, ti lascio immaginare quanto sono  felice di finalmente rendere disponibile la litografia 60×70 cm di ottima qualità con la quale inauguro l’apertura di: La Boutique del Wellness Pittorico”.

In partenza, né ci sono solo 100. Non so se ne rifarò.

- se hai bisogno di cambiamento nella tua vita,  anche o soprattutto se non hai ancora focalizzato quali …

- se senti il bisogno di entrare in contatto con il tuo Sé più profondo…

- se hai intrapreso il tuo cammino verso la Luce…

- se semplicemente ti piace il dipinto …

 Non aspettare troppo, ti ritrovo alla Boutique!

Portale1: “Questo è il mio centro interiore, il portale da oltrepassare quando inizio un cammino” 1

Postato in Benessere, Equilibrio, Mandala, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 23:07 da admin

Riconosci ovviamente la versione integrale della foto dell’header che vedi sopra. L’ho scelta come illustrazione del blog perché simbolizza perfettamente tutto ciò che vorrei trasmettere.
 
 Questo dipinto è sempre piaciuto a tutti, però ce ne solo uno! E lo tengo per il momento perché sarà la pietra miliare della prossima mostra. Molti mi hanno chiesto di renderlo in qualche modo accessibile.
 
 Oggi è fatto! Sono finalmente disponibili delle stampe 60×70 cm di ottima qualità con le quali inauguro l’apertura di: La Boutique di Wellness Pittorico“.
 
Né ci sono solo 100. Non so se ne rifarò. Quindi se ti piace l’immagine, se ti sento commossa/o dal suo messaggio, è un’occasione da non perdere. Vai a vedere subito La Boutique di Wellness Pittorico.

 Cosa trasmette quest’opera al primo impatto?

Mi viene un proverbio:  “Buon tempo e mal tempo non durano tutto il tempo”

Sembra che sia la tradizione ufficiale (ho cercato sul dizionario) di “Dopo la pioggia viene il bel tempo“come si dice in Francia. Trovo la versione francese più ottimistica – per alcuni sarà pure ingenua – soprattutto se lo applichiamo, non alla meteorologia mutevole, ma a certi momenti della nostra vita. Da l’idea di lasciare veramente la pioggia alle spalle per andare verso il sole, senza possibilità, per la pioggia, di tornare.

Guarda “Portale 1″…

Trasmette proprio questo. L’aereo sta abbandonando la zona di tempesta per dirigersi verso un cielo perfettamente sereno.

Allora io, piccolo essere umano, mi chiedo: ” quando mi trovo in mezzo ad un pasticcio tremendo, sballottato di qua e di là dagli infortuni e gli sbagli, come faccio ad uscirne? Aiutooooo!

Osserva quest’aereo. E’ piccolo, si è quasi perso nella tempesta. Modello dai primi tempi, sarà un po’ lento, però va gagliardo verso la sua meta. L’aereo come tale prolunga il simbolo antico dell’uccello, cioè l’elevazione, la spiritualità, la sublimazione delle pulsioni.

Dove vado? Verso il cielo più sereno che ci sia mai visto, uno spazio sacro, privilegiato, spirituale. La meta finale è l’isola, al centro della composizione: il Sé, la Pace protetta, l’unità ritrovata. Rappresenta il ritorno su se stesso, l’interiorizzazione necessaria all’evoluzione personale, l’introspezione fertile.

E che cosa produce, nutre l’isola? Una palma, la manna del naufragato, il simbolo assoluto di prosperità, di vittoria e gloria!

L’ isola promette la salvezza a chi si è perso, smarrito nell’oceano della sua vita.

Allora sì, vale la pena di lottare per passare le tempeste della vita, l’oscurità della depressione.

Vale la pena di capire i suoi errori per lanciarsi con una totale fiducia verso la Luce e quello che ha da insegnarci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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