12 Giu
Postato in Benessere, Divorzio, Equilibrio, Senza categoria @ 09:00 da admin


Scoprire Gaudì si rivela un bonus inaspettato. In realtà, il pretesto primario di questo weekend prolungato è di assistere al concerto di Bon Jovi, con i figli e il loro papà che ci ha invitati tutti. Una riunione di famiglia in somma.
Se, al contatto di Gaudì, mi sento in sintonia con lui e se, le sue opere, in qualche modo che non so ancora definire, m’illuminano, non mi aspetto la stessa cosa con il concerto, non essendo una fan di Bon Jovi. Ho torto.
Già è bello solo il fatto di ritrovarsi in uno stadio olimpico, insieme a 55 000 persone pronte a condividere due ore di gioia attraverso la musica. Poi la notte cala, le prime canzone scandite da giochi di luce stupendi cominciano a scaldarmi…finché iniziano l’unica canzone che - pensavo- mi piaceva veramente. Allora succede! La connessione con gli altri, il far parte di qualcosa di più grande di me, una comunione quasi sacra!
Automaticamente il mio corpo si ritrova proprio nella posizione nella quale sto al mio meglio, quella che ho identificata al seminario di Piernicola De Maria “The Mythoself Experience“, due settimane fa. Tutte le mie cellule cantano di gioia, schizzano di vita! Una sensazione incredibile!
Alla canzone successiva sono in piedi con l’intero stadio, a ballare e cantare come una matta. 30 anni di meno per due ore, altro che un lifting!
Il giorno dopo ci siamo tutti sparpagliati per l’Europa.
Sono e sei anche tu un viaggiatore della vita. Durante questo viaggio, ci sono delle circostanze nelle quali ciascuno va all’incontro dell’altro, come se fossimo dei fratelli in cammino, al di là del tempo e del luogo. Mi piace pensare che ciascuno di noi, qualsiasi le sue difficoltà e i suoi difetti, ha il potenziale di essere una luce per il mondo.
Perché mi viene da dire questo pensando al mio weekend? Che c’entra? Non lo so, ma mi è venuto. Forse mi sono sentita in connessione con la luce di molte persone e mi è piaciuto.
E tu, hai avuto delle esperienze simili? Lascia un commento!
Prossimo appuntamento famigliare: Amsterdam fine Luglio.
Ma riparto già domani per 5 giorni a Londra. Partecipo ad un seminario al titolo molto allettante: “Freeing your creative genius” e poi faccio un giro di gallerie d’arte e di contatti.
Vi racconto tutto al mio ritorno.
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07 Giu
Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria @ 19:43 da admin
Ebbene si! Stavo a Barcellona l’altro weekend, e non mi sono ancora ripresa dalle emozioni vissute. Non so ancora come, ma di sicuro, un’influenza sulla mia vita e sulla mia arte ci sarà. Un’artista trova delle fonti d’ispirazione ovunque.
Intanto ti dico subito: mi sono innamorata… di un architetto morto nel 1926, Antoni Gaudì. Uno degli architetti più originali e innovatori del Novecento, “il primo fra i geni” secondo Joan Mirò. Famoso per il suo stile avanguardia, diceva: « La linea retta è la linea degli uomini, quella curva è la linea di Dio». Già i contemporanei lo soprannominavano “l’architetto di Dio“.
Si, mi sono innamorata appena ho messo piede in questo grandioso e stravagante Tempio della Sagrada Famiglia che l’ha reso famoso in tutto il mondo.
Per essere onesta, la prima parola che mi viene alle labbra all’esterno è “mostruoso”. No, questo delirio di pietra ultra scolpita mi suscita un vago senso di repulsione e paura.
Però, una volta dentro… c’è solo la purezza della pietra nuda senza più fronzoli, una foresta di colone ed archi che, man mano che alzo lo sguardo, si espandono in un’ infinità di rami, ispirandosi volontariamente dalla struttura degli alberi.
Nonostante la folla attorno a me, chiudo gli occhi e in un attimo percepisco l’energia potente, palpabile che fa vibrare il mio cuore. E’ come se io fossi all’interno di una gigantesca entità vivente, pulsante, in espansione continua. Un’enorme balena dalla quale, come Pinocchio o Jonas, non si esce indenne.
Sento il suo respiro, la sua presenza. L’altro artista della famiglia, mio figlio musicista, rimane paralizzato quanto me. I due altri devono trascinarci fuori.
Sensazione analoga alla Casa Milà “La pedrera”. Le mansarde contengono uno spazio espositivo dedicato alle opere di Gaudì. Mai visto o sognato una tale soffitta, una successione d’archi fatti di mattoni al colore caldo e tenero che si sviluppano in un percorso ondulante, le viscere di un enorme serpente benevolente, trasmettendo il potere di rigenerazione della muta e l’energia della Kundalini.
Anche al Park Güell, ideato da lui, ci rimarrei una vita. Si respira una tale allegria! Eppure piove. Le casette da bambola della portineria, la famosa panchina ondulata (cf foto a sinistra), le statue, tutti questi elementi decorati da una profusione di mosaici tanto colorati… Rimango incantata.
Questo uomo era posseduto da una Visione e ha dedicato tutte le sue energie a portarla avanti. Sapeva che non avrebbe visto finita la sua grand’opera ( ci vorrà ancora al meno 50 anni, i lavori sono unicamente finanziati con elemosine e donativi) eppure non importava. Si racconta che, ad un tizio lamentandosi della lunghezza dei lavori, rispose “Il mio cliente ha tutta la pazienza del Cielo” o qualcosa di simile.
Vedo le foto delle stanze austere in cui ha lavorato e vissuto gli ultimi anni, proprio nel Tempio al quale ha consacrato 43 anni, fino alla sua morte. Le lacrime mi vengono agli occhi. Confesso che esco da qui con la mia determinazione e la mia pazienza rinforzata per costruire, un tassello dopo l’altro, la MIA visione, qualsiasi sacrificio mi richieda.
2°parte: Come ritrovarsi ad applicare the Mythoself Experience durante un concerto di Bon Jovi!
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29 Mag
Postato in Benessere, Depressione, Equilibrio, Mandala, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 15:55 da admin
Trovo sempre affascinante come, dal nulla, nasce un’opera, specchio della persona per la qual è concepita, riflesso fedele di chi E’ in questo preciso momento della sua vita. Ogni dipinto contiene in sé i blocchi da superare e il potenziale di uno sviluppo futuro.
Per illustrare questo miracolo, desidero oggi raccontarti un pezzettino della storia di una mia allieva.
Provo per Claudia un affetto particolare. In più di essere una ragazza che m’ispira tenerezza, lei, senza saperlo, è una delle prime persone con le quali ho esperimentato Wellness Pittorico. Leggi l’articolo a proposito “Wellness Pittorico: La nascita 2″.
Purtroppo, dopo qualche mese, ha dovuto rinunciare con gran dispiacere alle lezioni. Gli impegni del suo lavoro ( faceva il pendolare Roma-Firenze) non le permettevano più di seguirle con la regolarità necessaria.
E’ riuscuta a partecipare ad un weekend intensivo sui segreti dell’ imitazione dell’ affresco pompeiano ma non di più.
Qualche mese fa, ricevo la chiamata di suo marito. Per il compleanno prossimo di Claudia, ha pensato regalarle qualche lezione con me, sapendo quanto rimpiange i momenti passati insieme e quanto la pittura le manca. Lavora a Roma di nuovo, hanno avuto un figlio e possono organizzarsi per liberare un po’ di tempo per lei.
L ‘idea mi sembra molto carina e sensibile, mi fa piacere rivedere Claudia, quindi accetto con gioia di ricavare dello spazio libero nei miei progetti. Compro una bella cartolina, la scriviamo insieme e aspetto notizie.
Sento ancora l’entusiasmo nella voce di Claudia, quando mi chiama, all’idea di avere del tempo solo per lei e di tornare a dipingere per qualche settimana. Però abbiamo solo 5 lezioni di 2 ore a disposizione. Non è molto per realizzare un progetto completo. Indovini come facciamo?
Se fai parte di chi segue regolarmente il blog, rispondi sicuramente: il Test Muscolare Bilaterale. Se non sai che cos’è, leggi subito le spiegazioni in Wellness Pittorico: “La nascita 2″.
In meditazione, mi era venuta già qualche idea. Ne preciso i dettagli con il TMB e si parte!
Ecco il progetto:
- Per primo, prende in considerazione quello di cui Claudia ha bisogno in termine di colori, forme e simboli, in questo periodo nel quale si sente molto stanca, come molte donne prese tra gli impegni del lavoro e le esigenze della famiglia.
- Comporta l’apprendimento di tecniche pittoriche che Claudia ignora.
- Rispetta il budget previsto.

Guarda il risultato!
Potrebbe essere un portale aperto su un cielo in parte nuvoloso se non ci fosse il cerchio centrale sostenuto da una sbarra verticale che in realtà impedisce il libro passaggio o la libra visione. Mi fa pure pensare ad un mirino per focalizzare meglio l’attenzione sul centro stesso. Tra l’altro, dopo molte esitazioni, Claudia ha firmato proprio dentro questo piccolo centro, sul cielo.
La struttura è fatta di un marmo giallo leggero, ruvido nella parte piccola centrale, liscio nella ruota principale. Degli inserti di mosaici scandiscono l’insieme e danno un tocco di colori vivi.
Il progetto parte dal motivo scolpito nella pietra, ispirato da un Cerchio nel Grano apparso il 24/06/1999 a Sugar Hill nel Wiltshire.
In verità il tutto è un disegno Mandala.
L’obbiettivo non era un corso Mandala ma un corso di pittura quindi mi fermo là, senza cercare di analizzare più di tanto. In ogni modo so che sia la realizzazione sia la visione del dipinto fa il suo bravo lavoro sottile, muovendo le energie per il bene di Claudia.
Scoop dell’ultimo minuto? Ho appena saputo che un secondo figliolo è in arrivo!
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20 Mag
Postato in In viaggio verso l\'Unità, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 15:50 da admin
Riassunto del episodio precedente: un’idea, conservata al fresco da 4 anni e svelata l’estate scorso si ripresenta a me con una tale insistenza che due settimane prima Pasqua, corro di fretta ordinare una tela bella grande dal mio Belle Arti preferito. Beh, veramente, lo è perché è a 10 minuti di casa mia e posso parcheggiare in doppia fila senza rischio, proprio davanti al negozio. Vedrai che questi dettagli si rivelano preziosi in seguito.
”….fra una decina di giorni. La chiamo appena è pronta” mi assicura questo signore cosi simpatico e riparto tutta pimpante, sentendomi sui “starting blocks” e contenendo con difficoltà il mio slancio creativo.
Tutto liscio e facile… e invece….7 settimane d’attesa per la consegna di un telaio di 170×110 cm! Argh! Da non credere!
Dopo una settimana di ritardo, esprimo la mia seccatura. Passata la seconda, mi sento un attimo disperata dalla frustrazione e dall’impazienza. Alla terza, (ma quanto mai l’ho trovato cosi simpatico?) gli esprimo in un tono molto garbato, la mia profondissima delusione, inghiottendo il furore che bolle in me. Se la localizzazione del suo negozio non fosse cosi comodo, in questo preciso momento, l’avrei mandato a quel paese e cancellato dalla mia agenda! Ma non mi conviene e lo informo della sua buona fortuna: rimango la sua cliente. Dalla quarta in poi, mi arrendo e mi chiedo finalmente che cosa devo capire e vivere prima di essere pronta definitivamente ad esprimermi su questo concetto di Unità.
La risposta? Penso d’averla trovata. Dovevo scoprire un nodulo strano cresciuto in un posto strano del mio corpo, sentirmi risucchiata dal vortice della paura, vecchia compagnia di viaggio (vai a leggere perché in “About me”), e mobilizzare tutte le mie energie e capacità per uscirne. Non sono stata sola ma sostenuta da alcuni splendidi amici terapeuti che hanno messo a disposizione i loro talenti per aiutarmi.
Nell’arco di una settimana, avevamo ribaltato la realtà o se preferisci la MIA percezione della realtà ( che poi è l’unica che conta) e io affrontavo il piccolo intervento per togliere questo coso serenamente, l’ attenzione di nuovo foccalizzata sulla mia Visione e con la ferma intenzione di non lasciarmi distrarre dai miei obbiettivi, qualsiasi cosa dovesse succedere. Tre giorni dopo, il chirurgo mi chiamava di sabato gridando al telefono: “E’ BEGNINO!!!!!!”. Questo uomo delizioso era felice quanto me.
Nel libro che sto scrivendo parlerò più a lungo di tutto ciò che abbiamo fatto e dei passi da gigante che ho compiuto, io, dentro di me. Mi è servito. Intanto, fine della storia. Punto finale.
Mi sento tutta miracolata. E la tela? E’ stata consegnata A CASA (mai successo prima) il giorno dopo l’intervento. Ragazzi, ci sto lavorando!!!!! E quant’è bella la vita!!!
Non ho fotografato la mia tela bianca, ritenendola di poco interesse per il momento. Forse ho avuto torto. La tela sopra (2 x 3 m) fa parte di un trittico del pittore Cy Twombly. In origine interamente bianca, è stimata a 2 milioni di $! Niente male. La sua immacolata apparenza ha scatenato una passione… culminante in un bacio. Leggi quello che le è successo.
Capitolo 3: Pronta? VAI!
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14 Mag
Postato in Generale, Senza categoria @ 21:54 da admin
Oggi niente pittura o disegno Mandala o arteterapia!
Semplicemente qualche foto e due righe per condividere la gioia che ho provata a partecipare l’altro week end al mio primo brainstorming! Soggetto? Le nostre attività su Internet, come migliorarle e svilupparle.
Valeva la pena di andare fino a Pesaro per due motivi:
- poter scambiare idee e ricevere consigli e suggerimenti dalla parte del mitico Italo Cillo, il creatore di Cerchia Ristretta, la prima scuola italiana dell’Internet Business è stato una grandissima opportunità. Senza dimenticare i brillanti giovani Andrea Deltetto e Dario Martinis che lo completano, Giulio Marsala (l’esperto italiano di Google Adwords), Livio Sgarbi un grande del coaching.
- conoscere dal vivo tanti amici finora solo “virtuali”, da solo, meritava il viaggio. Dei progetti abbozzati tramite e-mail prendono consistenza, delle collaborazioni nascono, dei punti in comune rafforzano delle simpatie!
In particolare con José, creatore del Blog Ricchezza Vera. Le sue ricerche sono in perfetta linea con il mio pensiero. Abbiamo ideato un bel proggetto includendo i Mandala come chiave di accesso alle nostre infinite risorse verso l’abbondanza e la prosperità. Uscità prevvista per la fine dell’anno!
Se non sai che cos’è un Mandala, o anche se lo sai, scarichi l’omaggio “La Via del Mandala” (lo trovi sulla colona di destra). E’ un intero corso, passo per passo, che ti fa contattare il tuo centro interiore. Poi mi racconti come ti sei sentita/o. Garantisco una mia risposta!
Altro bel incontro con Marina Argenti. Arte terapeuta, artista e esperta di Mandala pure lei! Spero di accoglierla sul blog prossimamente! La sua esperienza con i bambini è comuovente.
Mi dirai: che c’entra con Wellness Pittorico? Con il metodo niente, ma con il blog TUTTO! Il blog esiste perché mi sono iscritta al primo minuto d’apertura di Cerchia Ristretta, un anno fa, convinta dell’importanza d’Internet per diffondere le mie idee e le mie ricerche. Non sapevo quasi niente, ma volevo imparare tanto.
Quest’avventura esiste e procede grazie a tutti gli amici di Cerchia Ristretta.
VI VOGLIO BENE!
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09 Mag
Postato in Senza categoria @ 09:38 da admin
Ho appena ricevuto l’ invito ad un’iniziativa simpatica. Uno dei miei amici Massimo Mazzoli anima il blog “Visualizzazione Positiva e Creativa” nel quale parla in particolare di tecniche di Autostima e di Meditazione Attiva particolarmente efficaci. Ogni tanto (quando ho il tempo di scriverli, ahime!), accoglie pure alcune analisi delle mie opere più significative: La ragazza con l’aquilone, L’attesa, La Grande Madre. Ci ho pure parlato del mio seminario di Scrittura Creativa.
Insomma, se propone qualche cosa, mi fido e cerco di seguirlo. Ecco la sua proposta:
Massimo on Mag 09 2008 | Filed under: Affermazioni, Crescita personale Vari articoli, Lavoro ricchezza e guadagno, Recensioni
Questo articolo ha come unico scopo di fare conoscere ai lettori di questo Blog gli altri lettori, che a loro volta hanno un Blog, per questo si chiama Giro Blog.
Come funziona ?
Chi vuole partecipare copia questo articolo, compresi tutti i link sul suo Blog. Quando io vedrò il link che arriva dal suo sito nel pannello di controllo tra i link in entrata, aggiungerò il suo indirizzo dopo il mio nell’elenco.
In questo modo la seconda persona che farà la stessa cosa copierà anche il suo link, e così via.
Per copiare questo articolo basta che selezioni tutto il testo, compresi i link e lo copi nel pannello dove si scrivono gli articoli.
Crescita personale e Visualizzazione Positiva ,
Fatti conoscere, questo è un invito per te.
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07 Mag
Postato in Benessere, Equilibrio, In viaggio verso l\'Unità, Wellness Pittorico @ 10:48 da admin
Regolarmente mi è chiesto davanti a certe opere: “Ma come hai fatto? Da dove viene l’idea? Quanto tempo ci hai messo? Perché l’hai fatto cosi?”, ecc…
Tutte interessanti domande alle quali ogni tanto faccio fatica a rispondere perché non mi ricordo più. Le persone provano tanta curiosità per un processo del tutto naturale per me ma che, da fuori, sembra quasi un’alchimia misteriosa.
Ecco l’idea di creare per il Blog una nuova rubrica “Dietro le quinte”. Post dopo post, seguirai in diretta i passi sofferenti e gioiosi nella creazione di un’opera artistica sotto gli auspici e il metodo del Wellness Pittorico.
Niente trucco, nessuna maschera! Ti prometto di svelare tutto man mano che andrò avanti.
Capitolo 1: per fare un dipinto, ci vuole un’idea!
4 anni fa, durante un viaggio di studio in Inghilterra con il mio gruppo di spiritualità Andina, sfogliavo un grosso libro “Sacred earth, sacred stones” (Terra sacra, pietre sacre) e rimasi incantata davanti alla foto dell’arco di pietra di un tempio peruviano in rovina sul lago Titicaca. Un vecchio portone per alcuni, un portale permettendo di cambiare dimensione per me. “Un giorno, ne farò qualche cosa” mi promessi. Intanto comprai il libro.
Gli anni passano. Ogni tanto apro il libro, contemplo un attimo la foto, sfoglio il resto e lo rimetto nella biblioteca. L’estate scorsa, invece, vedo. Cosa? Vedo in meditazione gli elementi della composizione mettersi a fuoco e aggiustarsi in un progetto concreto.
Tiro subito fuori un foglio di carta e ci butto una specie di schizzetto quasi illeggibile. Poi, usando il TMB, preciso le dimensioni e la forma dell’opera (un rombo di 160×110 cm). Testo pure quali tecniche usare: diversi tipi di metallizzazione per il cielo, l’acqua e le pietre, il resto sarà trattato in modo figurativo iperrealisto con acrilico e olio.
Ridisegno un bozzetto un po’ più comprensibile. Mi rendo conto che si capisce ancora poco quindi te lo descrivo:
Un bambino piccolo, al centro, ha lasciato indietro sul sentiero arido e roccioso i suoi giocattoli, una bambola femmina e un orsacchiotto maschile. Si presenta nudo all’entrata di un portone di pietre antiche. Un animale-guida, un alce maestoso, lo sta incoraggiando a varcare la soglia. Giù, alla fine delle scale, una nave egiziana lo sta aspettando per portarlo in un viaggio iniziatico verso l’orizzonte e il sole.
Ovviamente, ciascun elemento è fondamentale al livello simbolico. Ne riparleremo più tardi man mano che li realizzerò. Ti anticipo solo una cosa: dall’inizio, ho sentito che si trattava del raggiungimento dell’Unità, maschile e femminile, dentro di noi.
E poi? “Avevi tutto per cominciare” stai pensando. “Si, basta farlo” potrei risponderti……PERO’….. il foglio rimane tale quale nella cartella Progetti per nove mesi. Perché? Boh! Evidentemente non ero pronta a partorire. Dovevo prima superare delle tappe e realizzare altri quadri.
Meta marzo, sento che finalmente i tempi sono maturi e che sono pronta a lavorare su questo argomento essenziale per chi ha intrapreso un cammino di evoluzione personale.
Non vedo l’ora di metterci le mani, mi precipito dal mio fornitore e ordino tela e telaio. Orridità dal prezzo di un telaio a forma di rombo, devo modificare il progetto aggiungendogli un primo piano rettangolare nel quale si apre il famoso rombo. Sul momento contrariata, ne tiro vantaggio: aggiungerò i 4 elementi (Acqua, Terra, Fuoco Aria) agli angoli e mi farà una dimensione in più da sfruttare per dare l’illusione della profondità. Completo il piccolo bozzetto. In realtà è molto meglio cosi!
Adesso si, basta farlo!
A presto per il Capitolo 2: non basta l’idea, serve pure una tela!
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25 Apr
Postato in Benessere, Depressione, Equilibrio, Generale, Wellness Pittorico @ 17:05 da admin
Chi non si è mai trovato confrontato al dolore di una persona che ha perso un essere amato? Che cosa dire? Come trovare delle parole di conforto? Ne esistono?
Cosa fare per esprimere alla persona addolorata l’affetto che proviamo per lui e la nostra profonda tristezza?
Quest’anno, per due volte, ho affrontato questa situazione. Qualunque parola mi sembrava finta, banale, scontata. Non sapevo che fare o che dire, cosa scrivere. Però so dipingere. Allora ho usato i miei talenti per creare due piccoli dipinti. Applicando il metodo Wellness Pittorico, tramite la meditazione e il TMB, ho ottenuto gli elementi necessari e la composizione migliore per la persona in questo momento di lutto. Guarda i risultati….
Il papà di una mia amica era molto anziano, quando ci ha lasciati. Quindi la sua scomparsa in qualche modo era da aspettarsi. Ma il dolore della figlia non per questo si fa lieve.
Sul momento, non ho capito razionalmente il piccolo acquarello che mi è stato trasmesso di fare. In ogni modo, ormai, mi fido delle mie sensazioni e l’ho mandato lo stesso.
Quando ho rivisto la mia amica, lei mi ha detto una sola cosa: ” Ho guardato il dipinto e ho visto Papà. Era proprio lui.”
Io non l’avevo mai visto. Certo, ne fui contenta.
Purtroppo succedono pure delle morti che non rientrano nell’ordine delle cose logiche. Una mia conoscenza ha perso suo marito in un attimo tre settimane fa, sotto i suoi occhi. Lui era giovane. Avevano due figli piccoli.
Ancora una volta, ho chiesto alla Sorgente di ispirarmi il disegno di cui lei aveva più bisogno. Man mano che lo realizzavo, il messaggio si faceva più chiaro.

La cerva al centro, simbolo classico della femminilità, è lei ovviamente. Si è allontanata dalla ringhiera spezzata su fondo di cielo tempestuoso. Arrivata al centro della composizione, si ferma, esitante.
La strada lastricata esprime il libro arbitrio. La scelta della direzione è libera ma determinante. Potrebbe tornare indietro, attratta dalla disperazione.Io, invece, alla fine di dipingere, ho percepito fortemente che si girasse per dare un ultimo sguardo al dramma, un ultimo pensiero al marito sparito.
Questo prato verde le comunica amore (è il colore del chakra del cuore) e anche un sentimento di rinascita dopo una ferita profonda (come l’erba ricresce vigorosa dopo i rigori dell’inverno).
Però, una volta effettuato questo addio tenero, sono convinta che si incamminerà verso il portone, allontanandosi irrevocabilmente. Certo, è troppo presto per vedere i fiori che segnano la primavera, vale a dire la speranza e l’energia di un nuovo ciclo di vita. ma dei rampicanti vigorosi sempreverdi, cioè immortali, si aggrappano con tenacia ai pilastri del portone.
Il cancello sembra chiuso. In realtà, non si vede nessuna serratura. Una scelta si offre a lei: rimanere prigioniera dietro le sbarre o spalancare le porte, varcare la soglia ancora non visibile e realizzare il passaggio iniziatico verso un nuovo mondo.
La voglia di vivere fa parte dell’essere umano. Il primo chakra, chiamato chakra della radice, ci collega al proprio diritto di esistere, di occupare il suo spazio, di essere amati, di soddisfare le esigenze personali.
Al di là del dolore della perdita, ciascuno di noi rimane conscio del suo Soffio di Vita. Nell’aria vibra un’energia di vita, il prana, nutrimento essenziale per i nostri corpi sottili. Possiamo scegliere di aprirci per accoglierlo e lasciarlo circolare, senza trattenerlo. Possiamo pure decidere di bloccarlo e di negare la Forza di vita presente.
Non ho dubbi sulla scelta che farà la mia amica.
Un’amica comune mi ha detto che ha appeso il dipinto in camera da letto.
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16 Apr
Postato in Benessere, Equilibrio, In viaggio verso l\'Unità, Mandala, Wellness Pittorico @ 14:13 da admin
La Via del Mandala: prime testimonianze
C’è sempre un primo passo. Oggi sono super felice di accogliere per la prima volta il Mandala di un’ altra persona! E non un qualsiasi disegno Mandala ma proprio quello proposto GRATIS nella Via del Mandala per chi si iscrive alla newsletter! Elisabetta ha scaricato il corso “Trovare il mio centro interiore” e eseguito passo dopo passo le mie istruzioni e consigli. Poi mi ha scritto per condividere il suo piacere.
Coraggiosamente, mi ha permesso di pubblicare foto e e-mail. Eccoli! Ammirate!
“Volo tra i fiori”…
“Carissima Annick,
vorrei ringraziarti per il tuo interessante corso sui mandala che ho seguito con entusiasmo integrando così le mie conoscenze ed esperienze personali con i mandala. Sono quasi tre anni che ho iniziato dapprima a colorare poi a creare mandala per superare un periodo particolarmente stressante e soprattutto per riavvicinarmi alla creazione artistica che avevo completamente abbandonata, e grazie ai mandala ho ripreso in mano i pennelli e sono riuscita a fare due mostre di mandala e sto esponendo ancora in vari posti….non so dove mi porterà questa strada ma finalmente mi sento di nuovo me stessa. Un abbraccio e ancora grazie per la tua generosità!”
Elisabetta
C’è pure Marzia. Dall’inizio, mi tiene aggiornata dei suoi progressi. Le due ultime e-mail dicevano:
“……non appena riesco, ti mando la foto del mio mandala, anche se tu dici che non c’é niente di bello o brutto, io lo definirei primitivo, per non offendere i primitivi che forse disegnavano meglio!…..”
“……VOGLIO CONDIVIDERE CON TE LE AUTO AFFERMAZIONI CHE IERI GUARDANDO IL MIO MANDALA MI HA TRASMESSO…. “IO SONO UNICA.. CON I MIEI LIMITI.. CON I MIEI PREGI …HO BISOGNO DI CHI MI CIRCONDA, TUTTI SIAMO UNICI, CHIEDO A DIO LA FORZA DI FARMI RISPETTARE E SOPRATUTTO DI POTER ESSERE IN GRADO DI RISPETTARE GLI ALTRI PER REALIZZARE …. UN BEL DISEGNO D’AMORE UNIVERSALE”. SONO UN PO’ STRANA… MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE…MI E’ TORNATA LA VOGLIA DI SCRIVERE MAGARI NON UN LIBRO, MA A RITROVARE QUELLO SPAZIO COME SCRIVERE IL MIO DIARIO, CHE MI AIUTAVA QUANDO ERO PIU’ SOLA… CIAO UN ABBRACCIO” MARZIA
Che dire d’altro…
Hai ricevuto il corso La Via del Mandala “Trovare il mio centro interiore“? Se hai fatto i tuoi “compiti”, fammi sapere, raccontami, mandami la foto. Sarebbe bello poter pubblicare altre esperienze? Se hai bisogno di un qualche aiuto, chiedimi pure.
Non ti sei ancora iscritta/o alla newsletter? Ti incoraggio a scegliere di divertirti un attimo e a raggiungerci. Iscriviti subito
http://www.annickaugierart.com/la_via_del_mandala.html
Forza! Dati da fare… tuffati nell’acque della vita e rinasci a te stessa/o tramite il potere del disegno Mandala.
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10 Apr
Postato in Benessere, Cancro, Depressione, Divorzio, Equilibrio, Generale, Mandala, Wellness Pittorico @ 16:04 da admin
Chi ha letto ABOUT ME sa che sono sopravvissuta a due cancri nel 2001 e 2003. Non ne faccio un titolo di gloria. Semplicemente l’alternativa non mi piaceva affatto. Giovane 40enne, mi rimanevano troppi amori da provare, troppe cose da imparare e da comunicare, troppe esperienze ed emozioni da scoprire per, solo un attimo, considerare di rinunciare. Detto questo, rimane un fondo di paura. La primavera è il periodo dei controlli di vari tipi. Ho appena fissato gli appuntamenti e non mi fa piacere perché mi riconnette alla paura dell’epoca.
Nello stesso tempo, ho finalmente portato a compimento il catalogo delle mie opere dal 1995 e confesso che mi ha rasserenata molto! Ho potuto confrontare in particolare i lavori realizzati negli anni di buio precedenti il primo cancro e le ultime creazioni. Trovo il risultato molto rassicurante e ti spiego perché.
Oggi, considerare la malattia come un linguaggio dell’anima e il sintomo come il messaggio di un malessere più profondo non è più un’eresia. I libri sul soggetto abbondano. Citerei solo quelli che figurano nella mia biblioteca: Louise L.HAY “Guarisci il tuo corpo”, Claudia RAINVILLE “Ogni sintomo è un messaggio“, Michel Odoul “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché“, il fisico Patrick DROUOT “Guarigione spirituale e immortalità“. Ciascuno apre degli orizzonti inaspettati.
Se ammettiamo che un quadro dipinto rispecchia l’inconscio del pittore, possiamo ammettere che drammi e sofferenze di esso, come pure gioia e serenità si riflettono in qualche modo sulla tela tramite la composizione, gli elementi, i simboli e i colori scelti.
Tutto questo preambolo serve a farti guardare con degli occhi diversi e paragonare due mie opere, simboliche di due periodi ben diversi della mia vita: un precursore della malattia, l’altro annunciatore di guarigione.
“Tronco nudo” è nato nel 1999, periodo tormentato. Ne parlo più a fondo nel libro che sto scrivendo, ma la posso riassumere come una vita vissuta nella dipendenza e la mancanza di direzione. Una dipendenza totale, professionale, economica e affettiva, mi toglieva la possibilità di scelta (o cosi mi sembrava all’epoca). Avevo perso (se mai c’è l’avevo prima…) tutto senso di direzione. Mi sentivo intrappolata nelle mie incertezze, paralizzata da un’eccessiva prudenza.
Questo tronco tortuoso d’oro nudo… per anni l’ho visto come tormentato, quasi morto, privo di foglie, le radici staccandosi dalla terra, ambientato in un paesaggio di desolazione. In somma, una visione di gran sofferenza. Questa interpretazione rispecchiava chiaramente il mio dolore personale.
Oggi, mentre scrivo queste linee, mi viene in mente un’altra possibilità. E se questi rami estesi verso il cielo in un appello muto significassero piuttosto la voglia di superare le paure, un grido d’aiuto rivolto all’anima o all’Energia Divina per liberarsene?
Allora rimane solo il tronco, quello che basterà per far ripartire la vita, quando sarà giunto il momento.
Mi viene una gran tenerezza a guardarlo, nel suo sforzo per elevarsi. Il mio cuore finalmente si apre davanti all’immagine di quella che sono stata.
Amare se stessa/o non è questo la chiave della guarigione?
Otto anni passano e “Starchild” nasce l’anno scorso. Questo quadro trabocca di simboli. Mi accontento oggi di mettere l’accento su due aspetti.
L’ho abbozzato nel 2004 in mezzo al caos di un traghetto superaffollato Corsica-Italia. Un sentimento d’urgenza assoluta mi fece tracciare uno schizzo quasi illeggibile su un pezzo di carta.
Ritrovai nell’istante tranquillità mentale, sollievo e serenità. Viste le condizioni… un piccolo miracolo!
La gestazione è durata tre anni. Evidentemente non ero pronta a partorire.
Adesso questo neonato addormentato nel suo bozzolo rappresenta quella che sono diventata nell’autunno 2007. So che è nata un’Annick capace di focalizzare i suoi sogni al punto di trasformarli in obbiettivi da raggiungere. E’ ora di agire senza più dubitare (Argh! Va bene….il meno possibile. Sono pure troppo umana). Questo bambino è l’annunciatore di un nuovo ciclo di vita.
E’ anche un disegno Mandala!
Cos’è successo in quest’intervallo di 8 anni? Mi sono ammalata una prima volta. Ho ripetuto gli stessi errori. Mi sono ammalata una seconda volta …e finalmente ho capito che volevo capire. Lungo il cammino della mia crescita, ho tradotto sulla tela, l’una dopo l’altra, la mia evoluzione.
Ognuna è nata da un flash durante un corso tradotto da uno schizzetto o da una visione al momento di una meditazione. Gli elementi della composizione, lo stile, i colori, le tecniche usate sono state precisate grazie al TMB (Test Muscolare Bilaterale). La realizzazione mette in luce i freni, le resistenze, quando un elemento sembra facile da fare ma in realtà mi crea ansia e mi da del filo da torcere.
Ciascuna tappa fa funzione d’ancoraggio dei progressi effettuati. Non torno più indietro.
Tutti questi anni, facevo dell’ arte terapia (e ne facevo fare ai miei allievi) senza saperlo.
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