Wellness Pittorico di Annick Augier
wellness pittorico
Il portale della guarigione e dell’equilibrio

Quadrati magici, simboli di un mondo stabilizzato

Postato in Cancro, Capire il Mandala, Depressione, Divorzio, Generale, In viaggio verso l\'Unità, Mandala, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 15:36 da admin

Londra o Roma? Il mio cuore va dall’uno all’altro al ritmo dei miei viaggi. Alcuni di voi lo sanno già, Ottobre dell’anno scorso è stato il mese di una delle mie più sconvolgenti avventure: il mio trasferimento a Londra, motivo del mio silenzio su questo blog da parecchi mesi. Non si improvvisa un tale movimento e ho buttato tutte le mie forze in questa metamorfosi, ovviamente ancora in atto. Mantengo comunque una presenza a Roma, tornando regolarmente per tenere i seminari Mandala all’Associazione Terapie Naturali NATA, vedere delle persone in sessioni private e altro.

Magari un giorno dedicherò un intero post e di più a questo svolto di pagina, però oggi voglio semplicemente attrarre l’attenzione su una delle mie forme geometriche  preferite: il quadrato. Negli ultimi anni, l’ho scelta ripetutamente  per il formato dei miei quadri …. e non per caso.

Il potere del quadrato è messo in luce all’occasione della mostra “Quadrati magici” curata da Cristina Madini che si tiene attualmente a Roma alla galleria RossoCinabro: una mostra di dipinti, disegni e fotografie accomunati dallo stesso formato: il quadrilatero regolare. Ci figurano tre delle mie opere, tutti tre parte della serie “Mandala di guarigione”.

Non sai che cos’è un Mandala? Leggi cosa facciamo durante i seminari Mandala e iscriviti alla mailing list (in alto a destra). Riceverai un corso, La Via del Mandala, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità”. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

annick-augier-gate-1-wellness-through-painting annick-augier-happy-match-wellness-through-painting annick-augier-starchild-wellness-through-painting

1-  Portale 1 : “Per una persona che sta cercando oltre” - 100×100 cm Olio e acrilico su tela

2- Unione felice: “Per progettare il futuro di una famiglia” - 44×44 cm Olio e acrilico su cornice di legno e tela

3-  Il bambino delle stelle“Per la stanza di un bambino da proteggere e da nutrire” - 100×100 cm  Olio, acrilico, madre perla e fogli d’argento su pannello di legno

Simbolo geometrico che esprime l’orientamento dell’uomo nello spazio e nell’ambito vitale in base a una suddivisione del mondo in parti governate da custodi soprannaturali, il numero quattro è, in un certo modo, il numero della perfezione divina; più in generale, è il numero dello sviluppo completo della manifestazione.

Le età del mondo, la vita umana e i mesi lunari sono ritmati sul numero quattro, mentre le quattro fasi del movimento ciclico vengono espresse dal cerchio; la divisione con la croce di due diametri perpendicolari è la vera quadratura del cerchio. Parliamo del simbolo cristiano del gammadion, (in pratica, un quadrato che racchiude una croce) che è la sintesi di due aspetti del numero quattro: la croce raffigura Cristo circondato dai quattro Evangelisti, o dai quattro animali che ne sono emblemi.

Il quadrato ha assunto in diverse tradizioni popolari la funzione e il significato del quadrato magico, un mezzo per captare e mobilitare virtualmente un potere, racchiudendolo nella rappresentazione simbolica del nome o della cifra di colui che detiene naturalmente questo potere. I quadrati magici hanno affascinato l’umanità durante i secoli e fanno parte della civiltà da oltre 4.000 anni. Essi si trovano in un certo numero di culture, compresa quella dell’Egitto e dell’India, incisi sulla pietra o sul metallo, vengono considerati dei talismani. L’opinione diffusa è che i quadrati magici abbiano qualità astrologiche e divine. vengono considerati dei

Uno degli esempi più famosi è sicuramente il quadrato magico di tipo simmetrico che compare nell’incisione di Albrecht Dürer, Melancolia I. Si ritiene che esso sia il primo quadrato magico a comparire nell’arte occidentale. È molto simile al quadrato di Yang Hui, che fu generato in Cina circa 250 anni prima del tempo di Dürer. L’artista tedesco non spiegò mai il simbolismo contenuto in questa sua opera, ma la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che essa rappresenti lo stato d’animo depresso del pensatore, incapace di passare all’azione. Nel Rinascimento il temperamento malinconico era ritenuto una caratteristica del genio creativo. I quadrati magici di quarto ordine furono collegati con Giove dagli astrologi del tempo credendo che combattessero la malinconia di origine saturnina.

Il quadrato come formato nelle opere è però presente solo a partire dall’arte moderna. Con queste parole Malevic spiega la sua ricerca: «Il quadrato non è una forma subconscia. È la ragione della forma intuitiva. Il volto della nuova arte! Il primo passo della creazione pura in arte».Come modulo geometrico perfetto, emblematico, al suo quadrato nero, parte della critica fa risalire la nascita del concettualismo.

In questa mostra dipinti, fotografie, disegni, grafica tutti rigorosamente quadrati accompagnano il visitatore in una girandola di opere in cui realtà e fantasia, moderno e antico dialogano regalando momenti di viva emozione.

(Rosso Cinabro)

Annick Augier e Cristina Madini
Annick Augier e Cristina Madini davanti a Portale 1

Galleria RossoCinabro

15 febbraio - 5 marzo 2010

Via Raffaele Cadorna, 28 - Roma
tel: 06.60658125

Orari: da Lunedi al Venerdi 12.00-19.00 Ingresso gratuito

Galleria d’arte nel mio uovo di Pasqua

Postato in Generale, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 16:29 da admin

Spero che sia la stessa cosa per te, la primavera mi ha sempre portato fortuna, sviluppi inattesi e progetti interessanti. Dopo un mese di Marzo dedicato a portare avanti la scrittura del mio libro e a preparare e tenere vari seminari nei weekend, ho indossato ad Aprile il mio ruolo di pittrice per seguire diversi eventi positivi accaduti. 

Avevo appena creato il mio sito web accolto sul portale RomArt dei pittori romani, quando la galleria d’arte Il Trittico a Roma  mi ha proposto di partecipare alla sua mostra collettiva  “Il paesaggio nell’arte” dal 4 al 14 Aprile. Questo si che era un bel regalo nel mio uovo di Pasqua. Sono stati selezionati le due opere che vedete nel post. Fanno parte dei pochi dipinti piccoli che faccio ogni tanto. 

“Bellezza” appartiene alla serie “Giardini segreti”, tutti dipinti di 70×100cm, creati in seguito alla chemioterapia e radioterapia dovute a un primo cancro. Dopo questi mesi perlomeno decisamente scomodi, avevo sete di pace e la quiete di questi giardini inventati fu un modo di tornare al lavoro a passi tranquilli. Potete vedere quelli che sono ancora disponibili sul portale RomArt (opere del 2001).  

Ecco quello che vorrei trasmettere tramite questo quadro (in realtà, è valido per tutta la serie):  

“Noi troviamo la sicurezza che vogliamo nella Bellezza. La natura manifesta la libertà della verità. I fiori si aprono e ci amano semplicemente, senza nessun prezzo da pagare”. 

“Unione felice” è quasi il più piccolo che io abbia mai fatto: 44×44cm (parlerò del più piccolo 18×6cm in un prossimo post). Appartiene a un’altra serie intitolata “Scegliamo la stabilità”. Credo che parlerà di valori importanti come l’amore materno, la famiglia, ecc…. Non ho ancora ben capito dove vado perché ne ho fatto solo tre, tutti di dimensione modeste con una cornice dipinta da me in un modo del niente casuale. Vedremo come si sviluppa. 

Ecco il suo messaggio: “Quale  modo migliore per proteggere le generazioni future che l”unità famigliare? Popola i nostri sogni. Trasformiamo il desiderio in realtà e l’amore in scelta di vita!” 

 

Colgo l’occasione per citare un articolo pubblicato nella rivista francese FORUM nel 2005, presentando dei artisti francesi a Roma (tradotto da me):

Si inventa un mondo. Quello che le interessa è la creazione del miracolo. Crea delle cose oniriche che vuole vedere, dei giardini, dei vestigi-vertigini del passato. Crea il mondo come lo vorrebbe. Non esiste il caso. Non mette limiti. Un opera non è mai finito…. Moltiplica  quello che aumenta  l’attrazione. Nelle sue opere, mette tanti dettagli che aggiungono alla raffinatezza. Ciascuno dettaglio ha un’anima. Ha l’istantaneo della vita di qualcuno. Se guardate bene vedrete la presenza di un bambino, un oggetto infantile, per esempio una palla. E’ la possibilità, la promessa di un futuro … 

… “Vado a passeggiare nei paesaggi di Annick. Noto un capello di paglia lasciato vicino ad un attrezzo di giardinaggio, disturbo un uccello che vola, cammino in un sentiero e mi avvicino ad un’ aiola di fiori, contorno un frammento di marmo antico, mi abbasso per leggere il titolo di un libro aperto vicino alla sdraia, passo sotto il glicine accarezzando un gattino, esito ad avvicinarmi ad una graziosa persona che sembra contemplare il mare. Mi appoggio  piuttosto coi gomiti sulla balaustra in compagnia di  una bambina giocando con il suo aquilone. Insieme, guardiamo un paesaggio che rappresenta una cascata sormontata di una proprietà toscana sfumata nella nebbia”.

… Non c’è nessun “lasciare andare”, niente imbroglio, nessuna spacconata. Tutto è accuratamente disegnato e dipinto, in piena luce.”  G. Fallot - FORUM (06/2005)

 Chi vuole fare una di queste  passeggiate può andare a vedere alcune opere sia su Annick Augier Art Trompe l’oeil (categoria Trompe l’oeil ) che su RomArt.

Prossimamente sul blog:

  • “Dietro le quinte di un drapeggio in trompe l’oeil”
  • L’avventura di una mostra collettiva a Dublino
  • Dopo la 1° edizione del seminario “Crea la vita che vuoi” (Due giorni per fare un punto e per riscrivere e ridisegnare quello che tu vuoi oggi per il tuo futuro), cosa sta succedendo?

Prossimi seminari alla NATA (Roma):

  • Domenica 10 Maggio: La via del Mandala.  L’anima e il suo percorso: “da dove viene e che cosa contiene? Come faccio ad ascoltarla per capire chi sono e svilippare la vita per la quale sono nato?”
  • Sabato 9 Maggio: Aldilà delle memorie. “Sciogli il passato e vivi con successo il tuo presente” una giornata tramite PMT, AuraSoma, Theta Healing e lettura dei corpi sottili.

Al di là della coscienza o la nascita di una nuova terapia:

Postato in Benessere, Cancro, Equilibrio, Generale, Senza categoria @ 17:53 da admin

Era un po’ più di un anno fa… inizio Dicembre 2007.  Ricevo una strana domanda. Un’ex allieva dei miei corsi di pittura mi chiama e mi chiede di riceverla per delle sedute di Theta Healing. Giulia è una brillante terapeuta e s’interessa a tutte le possibilità di guarigione tramite l’energia e la spiritualità. Certo, ho seguito i corsi di Theta Healing DNA 1, 2 e Avanzato ma ho praticato solo su me stessa. Non mi sento assolutamente in grado di prendere una cliente in carico. Di conseguenza, la indirizzo verso la mia insegnante.

Mi richiama qualche giorno dopo e insiste. Sente che vuole assolutamente scoprire questa tecnica con me e nessun’altra. Si fida di me per applicarla al mio modo. Insiste talmente tanto che mi costringe ad accettare.

Per fortuna, c’è il TMB, Test Muscolare Bilaterale. So che, qualunque cosa testo con questo strumento, non posso sbagliare. Il suo corpo m’indicherà esattamente gli interventi e correzioni di cui ha bisogno. Nell’attesa del nostro incontro, faccio un elenco delle risorse e dei talenti che ho alla mia disposizione per farle “del bene”. Insomma, ci sono parecchie possibilità e trovo un po’ di fiducia in me stessa.

Per farla breve, non solo ci siamo inventate una seduta del tutto personale, ma Judith è tornata regolarmente per lavorare su varie tematiche e, in più, mi ha anche mandato altre persone nel corso dell’anno! 

Non solo. A Settembre, ho accettato di raggiungere il team di consulenti dell’associazione di terapie naturali NATA, dove svolgo per il terzo anno dei seminari Mandala. 

Che c’entra con la pittura? Nulla apparentemente, però… ha tutto da vedere con il Wellness. 

Chi ha letto Wellness Pittorico sa che durante e dopo la lotta vittoriosa che ho sostenuta contro il cancro per ben due volte, mi sono  interessata con passione ed entusiasmo a varie tecniche di terapie alternative come i Fiori di Bach, i due primi livelli di Reiki, i dieci primi livelli di Kinesiologia Emozionale, la 3 in 1 Concept (tecnica di scioglimento dello stress tramite conscio, subconscio, fisico). Ho seguito i corsi della Scuola di Scienze Quantistiche e Libertà di Coscienza del Dottor Conforto come pure le tecniche di Theta Healing DNA 1, 2 e Avanzato. Sono stata assidua alle lezioni di Michelle Bruyère, insegnante e terapeuta di psicologia transpersonale, bioenergia e medicina energetica (lei stessa allieva di Patrick Drouot, fisico e scrittore francese). In fine sto seguendo l’insegnamento della Cabala. Per me, il vecchio adagio “Quando è pronto l’allievo arriva il Maestro” si è verificato senza defaillance.

Sembra che sia ormai arrivato il momento di mettere al servizio degli altri le competenze acquistate negli ultimi anni. 

OK, ma che cosa faccio con queste persone che si fidano di me? Ecco il testo della locandina:

 

Al di là della Coscienza

Una Via alla guarigione e all’espressione del Sé

  Per riconoscere e riconnettersi alla propria ricchezza interiore,

per essere nell’accettazione di se …

 … troviamo il potere di dell’auto guarigione attraverso il Theta Healing, con l’aiuto della lettura del campo energetico, i viaggi Tattwa e la Cabala con l’albero della vita.

 I Fiori di Bach, l’energia dei colori, lo scioglimento dello stress e ben altri strumenti fanno da sottofondo ad un profondo processo di trasformazione.

 Slegarsi dalle memorie passate ci permette la Liberazione da ciò che le ha fissate nel corpo, rende alla vita attuale la gioia, la scoperta, la creazione ….

 per un nuovo sguardo che si apre sulla vita.

 Da solito incontro le persone 2 o 3 volte su una tematica precisa, a distanza variabile secondo la situazione. La più breve è stata di tre giorni, la più lunga di cinque mesi.

Vengono delle persone già “in cammino”, ricettive a strumenti sottili di comprensione e guarigione di se stessi. Completo o accompagno un lavoro già avviato con tecniche più classiche come psicoterapie, Costellazioni familiari e altro.

 Faccio da guida per raggiungere un livello di coscienza superiore.

 Vederle andarsene con un sorriso sulle labbra, spesso abbracciandomi con tanto calore, è un sentimento ineffabile che mi riempie il cuore.

Si, la vita vale la pena di essere vissuta, quando mi sento utile per gli altri.

PS. Che c’entra l’ illustrazione di questo articolo? Leggi la storia di La ragazza con l’aquilone: voglio guarire!. Come lei, le persone che vengono a trovarmi chiedono aiuto e cercano delle risposte al di là delle loro percezioni umani limitate.

Come vuoi presentarti al mondo nel 2009?

Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, Senza categoria @ 21:23 da admin

Per caso, hai già scritto tutte le tue numerose buone risoluzioni per 2009?

Chi non l’ha mai fatto? Ogni anno sono influenzata dall’ambiente generale e qualche volta mi sono pure seduta davanti a un bel foglio bianco, risolta a tirare le somme dell’anno precedente e pronta a mettermi sulle spalle le sfide successive! Eppure c’è un qualcosa di scoraggiante in questa lunga lista di “cose da fare”. So già che, fra un anno, non avrò per niente compiuto tutto.

 E quindi? Non si fa proprio nulla? Oppure che ne dici di cambiare sistema?

 Una parola. Una sola parola per guidarti lungo quest’anno nuovo.

 L’idea è di Christine Kane, cantante e counseling in creatività.

 Per chi non legge l’inglese, ecco in poche parole il suo modello:

 Prendere delle risoluzioni non funziona perché coinvolge solo il livello del “fare”: Faccio questo, cosi posso avere questo per finalmente essere questo”.

 C’è un piccolo problema, quando l’”essere questo”, bloccato alla base, ostacola il “Fare”. Appunto, non c’è la fai.

 Invece mettiti nello stato di “essere” già quello che vuoi, poi cominci a “fare” da questa posizione e vedrai che l’”avere” succederà con meno sforzi

A dire la verità, una  sola parola per definire tutte le zone della mia vita mi sembrava un po’ riduttiva e ho adattato l’idea alle mie esigenze. Ho voluto riflettere sia sul piano professionale che su,l piano affettivo, personale.

Che cosa avevo imparato nel 2008? Su che cosa volevo focalizzare la mia attenzione nel 2009?

Continua a leggere l’articolo »

Dietro le quinte 5: l’opera è dichiarata finita!

Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 17:38 da admin

Da “Unità” a “Risurrezione tramite il Fuoco”

Molte persone mi chiedono da dove mi viene l’ispirazione: ” Come ti è venuta quest’idea?”. Direi che è una combinazione di più fattori.

Questo dipinto è il frutto di vari messaggi: la foto di un portale di pietra peruviano sul lago Titicaca nel 2004, un disegnino scarabocchiato nel margine dei miei appunti dopo un espansione di coscienza nel 2007 e i dettagli finalizzati grazie al Test Muscolare Bilaterale. Per fare breve. Ne saprai di più leggendo “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’unità” L’ho dichiarato finito qualche giorno fa. Anche se ci vorrei sempre metterci le mani, basta! Il perfezionismo maniaco DEVE lasciare lo spazio all’analisi e alla comprensione di quello che ho combinato. Solo in questo modo completo il mio processo creativo e mi faccio felice e contenta. 

Ovviamente, nessun elemento della composizione è casuale. Per cominciare, guarda la coppia della bambola e dell’orsetto. All’inizio, credo che loro rappresentano la separazione del femminile e del maschile in me. Passando il portale, li lascio alle spalle per conoscere finalmente l’unità dentro di me. Quindi il titolo iniziale parla d’Unità. 

Sbagliato. Man mano che vado avanti, i dubbi si moltiplicano. Solo alla fine però, mi appare la verità, usando delle tecniche di Theta Healing. Per andare libera verso il mio proprio destino, senza più ripetere gli schemi familiari, vado a ricuperare i pezzi d’anima che condividevo con Papà e Mamma per ritrovarmi di nuovo intera, poi taglio il cordone che mi legava all’infanzia e a loro. Tutto ciò rappresentato da questi giocattoli lasciati dietro di me, in un’altra dimensione. 

In questo modo, posso sentirmi percettiva, deliziata, adattabile, cioè collegarmi a pieno alle mie capacità di percezione e intuizione, provare gran  piacere e gioia, “seguire il flusso” al di là del mio sistema di credenze. 

Qual è il risultato? Mi sento piena d’amore e lo comunico agli altri. Ecco il mio intento nella vita! 

Per operare il mio risveglio, occorre raggiungere tramite la barca egiziana il Fuoco sacro all’orizzonte.  Al cuore di esso, la lettera ebraica SHIN. Raffigurata in oro puro, brucia i contenuti materiale della mia mente, tutto ciò che disturba la mia pace interiore. Allora posso provare un profondo senso d’accettazione e completezza, elementi fondamentali per poter riconciliarmi con me stessa. Shin è il primo passo verso l’ascesa. 

Non c’è dubbio. Questo viaggio sulle Acque della vita raffigura un processo di profonda trasformazione emozionale e psichica.

Oserei dirlo? Una risurrezione!

Per chi ha mancato le puntate precedenti:

 Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino

 Dietro le quinte 2: Non basta un’idea, serve pure la tela!

Dietro le quinte 3: Pronta? VAi!

Dietro le quinte 4: Oro argento, rame ovunque

La cosa più importante …

Postato in Equilibrio, Senza categoria @ 10:20 da admin

Ok, presento a tutti i lettori regolari le mie scuse più sincere. E’ vero… ho trascurato il mio blog. Solo due articoli dall’inizio di Settembre. MEA COLPA, MEA GRANDE COLPA!

 

Però… ho delle circostanze attenuanti. Oggi niente pittura, terapie naturali, viaggi o Mandala. Voglio solo parlare di quello che dovrebbe essere la cosa più importante al mondo, in altre parole l’Amore.

 

 Ho dedicato maggiormente queste ultime settimane alle persone che amavo. Questo è la mia scusa. Dopo aver passato gli ultimi anni allo sviluppo del lavoro e agli studi, ti assicuro che questo si è un cambiamento. In pratica sto viaggiando parecchio. Mia figlia ha cominciato l’università in nord dell’Italia, mio figlio vuole frequentare una scuola di musica a Londra, il mio amico di cuore vive in Danimarca e miei genitori in Francia.

 

 Sto mettendo in applicazione un concetto descritto da David Mc Dermott in una delle sue newslettter che propone nel suo sito Decision Making Confidence for easier and faster decision making (Fiducia nella tua presa di decisione, più facile e rapida). Ho avuto il piacere di studiare e lavorare con lui quest’estate al Mythoself Facilitator’s Training. Con sua compagna Frieda McGoldrick, propongono fine Ottobre, in Irlanda, un seminario intitolato “The Secrets To Make
Your Relationships Work!
” (Il segreto per far funzionare le tue relazioni)

 

Te ne propongo la traduzione:

 

Quando si avvia un nuovo rapporto intimo (che ti piace!), tutto sembra ruotare attorno al proprio partner. Spesso, sembra che tutto quello che pensi e tutto ciò che puoi fare è riguardo a questa persona più importante.

E poi, in qualche modo, nel corso del tempo le cose cambiano. Un partner fa qualche cosa che sa di non essere di gradimento all’altro. Può essere semplicemente che lavora tarde la sera e arriva in ritardo per la cena.

Oppure il partner passa in secondo piano, a volte in modo sottile. Ad esempio, quando abbiamo dei problemi per tenere una conversazione al telefono a causa del rumore intorno a noi, possiamo parlare in modo brusco all’altro, per ottenere un po’ di pace.

Anche nel caso in cui una coppia partecipa ad un evento sociale, uno dei due sembra scomparire agli occhi dell’altro per spendere tutto il suo tempo con gli altri partecipanti.

In altre parole, il partner non è più la persona più importante del mondo.

Naturalmente, ci sono sempre dei “giusti” motivi e delle giustificazioni razionali per questo: “I bambini prendono così tanto tempo!”, “Sono cosi impegnata/o al lavoro per il momento!”, “Quando sono disponibile, sei sempre occupata/o!“, e così via.

Più insidioso è quando la gente semplicemente vuole adottare  l’idea, ma le loro azioni non corrispondono assolutamente a quello che dicono. Essi possono affermare che il loro partner è la cosa più importante, ma il lavoro, per esempio, è più volte messo davanti a tutto il resto.


Hai mai preso la decisione che il tuo partner sarebbe stato la cosa più importante al mondo per te?

Se hai preso questa decisione, essa è ancora valida per te? (Questo richiede  un sì / no risposta! I motivi e le giustificazioni perché la risposta è no non hanno nessun valore …).

Se il tuo partner è realmente la persona più importante del mondo per te, quali particolari comportamenti dovresti abbandonare e  quali particolari comportamenti potresti invece iniziare in modo che sia evidente a ciascuno di voi che questo è vero?

 

Che ne pensi?

 

PS. : Una novità interessante nel mio lavoro: ho avviato delle sedute di terapie individuali presso la NATA a Roma con dei risultati già mooooolto soddisfacenti per i clienti e veramente appaganti per me. Di che cosa si tratta? Sicuramente dedicherò un articolo più in là. Oggi oserò “solo” evocare la terapia dell’anima, la lettura dei corpi sottili e il Theta Healing.

 

 

 

Mandala 08-09: L’anima e il suo percorso

Postato in Benessere, Equilibrio, Mandala, Senza categoria @ 17:15 da admin

Da dove viene l’anima? Qual è il suo percorso? Che cosa ha da dirti e come fare ad ascoltarla per scegliere la vita per la quale sei nata/o?

Bello questo programma, no? Lancia la stagione 2008-2009 della Via del Mandala, workshop di una Domenica al mese tenuto a Roma presso la NATA per il quarto anno.

Il cuore del drago che risuscita i mortiNon sai bene che cos’è un Mandala? In sanscrito significa “cerchio magico“. E’ un potente simbolo terapeutico per la tua unità, l’equilibrio e l’armonia di tutto il tuo essere. La realizzazione in modo giocoso e creativo del tuo mandala personale e l’elaborazione del suo messaggio sono non solo un momento di rilassamento, distensione e concentrazione, ma soprattutto una forma di spazio per te, un’ opportunità di crescita e di sviluppo.

 Quindi, disegniamo, coloriamo, ridiamo, sprofondiamo in momenti di profondo silenzio e concentrazione, vero ritiro in se stesso, e interpretiamo i nostri capolavori con l’aiuto di varie tecniche che potenziano le capacità di auto guarigione del mandala stesso. La lettura dei corpi sottili che pratico da l’anno scorso continua a rivelarsi una bomba. Si presenta sotto forma d’elementi, scene, colori che io “leggo” dal corpo dell’altra persona, da aggiungere e da integrare al disegno di base. Sono dei veri e propri messaggi mandati dall’energia dei corpi sottili che ti permettono l’accesso ad una presa di coscienza dal più profondo di te stesso.

Da non dimenticare le competenze della Dressa. Fiorella Lucani che si aggiungono alle mie. Psicologa e Psicoterapeuta, autrice di “I Fiori di Bach”, presidente e fondatrice della NA.T.A. (Associazione di Terapie Naturali), pratica anche l’Aura Soma e la PMT.  Propone da un bel po’ di tempo ai suoi pazienti La Via del Mandala come un vero e proprio percorso terapeutico.

A parte il piacere e l’entusiasmo di ritrovarsi all’inizio di una nuova avventura, il primo incontro si è rivelato molto impegnativo. Siamo entrati in contatto con delle tematiche molto profonde, trattate per la prima volta su questo livello dell’anima. La nuova stagione promette d’essere mooolto interessante!

Siamo impazienti di procedere lungo questo percorso!

Prossimo appuntamento: Domenica 5 Ottobre

Chiunque è interessato può raggiungerci a qualsiasi momento dell’anno e sarà il benvenuto. Non c’è nessuno bisogno di particolari doti in disegno per poter fare il proprio Mandala.

Mytho2 - MythoSelf Facilitators Training: Ci stavo io!

Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria @ 21:29 da admin

Joseph Riggio in aulaEccomi di nuovo! Sono stata pigra, lo confesso e ho lasciato passare un intero mese senza nemmeno aprire il blog! Però, tante belle cose sono successe. Come promesso, ti racconto tutto sulla mia partecipazione al Mytho 2, le due prime settimane di Agosto, in Lombardia…

 … e mi ritrovo nell’imbarazzo. Come diavolo spiegare a parole che cosa hanno combinato per 12 giorni pienissimi una trentina di partecipanti di tutti gli orizzonti, confrontati all’apprendimento del Mythoself Process?

 Piernicola De Maria  (Mythoself facilitator) mi perdonerà di rubargli una sua frase che condivido a pieno:

“…la spiegazione del corso sta al corso come la lettura di un libro sul nuoto sta ad una nuotata… mi sento di dire, per una volta, solo una cosa…. frequentalo anche tu!”.

 Siccome, per frequentarlo, bisogna essere pronto a investire un bel po’ di denaro, faccio uno sforzo sovraumano e ti butto a casaccio le idee che mi vengono in mente, se qualcuno fosse interessato a partecipare a una prossima sessione.

 L’ ideatore di questo modello di trasformazione personale si chiama Joseph Riggio, americano d’origini italiane. NON è un approccio PNL, come si sente dire qualche volta, che si basa sulla risoluzione di problemi attraverso varie tecniche.

 L’approccio Mythoself segue una direzione opposta ben precisa: riportarti ad essere “al meglio di te in ogni momento” e prendere decisioni in base a quanto ti avvicinano o allontanano dall’ essere te stessa/o al meglio

L’avrai già sperimentato senza saperlo. Ci sono sicuramente stati dei momenti nella tua vita dove andava tutto bene, stavi nel flusso degli eventi, ti sentivi al top delle tue capacità e qualsiasi cosa ti veniva senza sforzare. Cosa potevi fare quando stavi cosi? Scommesso che la tua risposta era TUTTO. Come affrontavi la quotidianità quando stavi cosi? Scommesso, con facilità. La tua percezione della realtà era cambiata e nuove opportunità si presentavano. La realtà diventava un mondo di possibilità.

 Ecco quello che propone Joseph Riggio tramite tanti altri concetti.

 Ho l’impressione di avere fatto una specie di salto quantico verso un nuovo livello d’apprendimento, profondamente connesso con il mio corpo. In fatti, mi sento camminare diversamente, in un modo più fluido, più potente anche. Sono più consapevole del portamento del mio corpo e delle sue reazioni.

Nuove dimensioni si sono aperte e intravedo delle potenzialità insospettate.

Abbiamo praticato tanti esercizi su di noi e sugli altri, sotto la guida dei facilitators. Siamo entrati in contatto con la nostra forma mitologica personale e il suo messaggio. Abbiamo assaggiato l’ipnosi e visto usarla a dei livelli impressionanti. I tre giorni passati piedi nudi sul prato a praticare diverse esercitazioni impegnando il corpo mi hanno obbligato a superare me stessa in un modo impensabile. Abbiamo ballato al ritmo dei quattro elementi…

 E tante altre cose!

 E’ stato divertente, simpaticissimo, difficile, meraviglioso, stancante, intensissimo……

 Il corso era tenuto solo in inglese senza traduttore, e l’inglese era  l’unica lingua comune tramite americani, inglesi, svedesi, danesi, taiwanesi, francesi e italiani. Conclusione: ho anche fatto un seminario accelerato di lingua inglese in immersione completa. Non potevo essere più felice!

    

I corsisti al lavoro  I corsisti in pausa

 Sono tornata a Roma da tre settimane. Cosa è cambiato?

 Intanto mi sento più umana. Quando sono partita per la Lombardia, ero definitivamente una “workalcoholic” da anni (drogata al lavoro). Di ritorno a Roma, mi sorprendo a dedicare un’intera settimana al piacere di accogliere e stare con degli amici, poi una seconda settimana a godere della presenza dei miei due figli a casa. Fare sport dopo essermi alzata presto diventa la priorità della mattina e sento salire una tal energia a esercitare e sentire il mio corpo funzionare tanto bene… non hai idea ! 

Da qualche giorno, mi sono rimessa a lavorare, un po’, ma in modo molto rilassato…… e senza sensi di colpa!

 La NATA mi ha proposto di far parte della sua squadra di terapeutici e alcuni clienti si sono già presentati. Terapia di che cosa? Quasi quasi risponderei Terapia dell’anima. Sto ancora cercando di focalizzare meglio a che tipo di bisogno rispondo e come spiegarlo. Principalmente ma non solo, uso il Theta Healing e la lettura dei corpi sottili.

E poi? Ti faccio una confidenza: mi sono innamorata e ho voglia di farlo sapere all’intero mondo.

 Insomma, sarò diventata pure normale?

 Il viaggio verso un nuovo capitolo della mia vita inizia solo adesso…

Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

Postato in Benessere, Equilibrio, Senza categoria, Wellness Pittorico @ 18:45 da admin

Si si, sono ancora una pittrice, per chi comincerebbe a nutrire dei dubbi, aspettando da due mesi il capitolo 3 della saga “Dietro le quinte di una pittrice in ricerca dell’Unità”. Faccio, però, il mio mea colpa e confesso che non ho toccato un pennello dal mio ritorno di Londra meta Giugno.

Il tempo è volato tramite diversi viaggi e problemi familiari da risolvere. Chi è il felice genitore di adolescenti in fase di esami poi di scelta di studi universitari mi capirà. La nostra situazione si complica dal fatto che viviamo su tre paesi diversi. Poi ho lavorato parecchio sulla scrittura. Apparentemente, quest’ estate, è il mio modo prioritario per esprimermi. Il libro, nella sua vesta nuova, sta prendendo corpo. Vedo davanti a me numerosi mesi di lavoro. Quanta pazienza ci vuole!

Comunque, il dipinto, ancora nel lembo inizio Maggio, ora manifesta la sua esistenza sul piano materiale. La tela non è più bianca! Lascia che ti racconti i suoi primi giorni di gestazione.

                  

Alcuni pittori sono istintivi e si buttano sulla tela con grandi colpi di pennelli. Invidio questa spontaneità. Io sono l’esatto contrario. Se ho preso la pena di realizzare un bozzetto, è per seguirlo. Francamente, mi rassicura.

Però, siccome sono passati diversi mesi da questo disegnetto, voglio prima verificare se ci sono stati dei cambiamenti. Perché io, di sicuro, sono cambiata e il quadro riflettendo me stessa, chi sa che cosa è successo.

Uso come al solito meditazione e TMB (Test Muscolare Bilaterale) e…… Bingo! Invece di stare sulla soglia, esitando a varcarla, adesso il bambino HA superato il portone e si prepara a scendere la collina per raggiungere la barca che lo sta aspettando. L’animale che si propone come guida, da alce è diventato gattopardo, con un altro significato simbolico ovviamente. Il sentiero che conduce al porto si è ricoperto di pietre rossicce. Il resto rimane uguale.

Ok,  primo passo da compiere: disegnare l’apertura a rombo, realizzare il finto marmo nel quale è inserita e scolpire i quattro simboli in ombre e luce agli angoli. Ho scelto l’arabo fenice per il Fuoco, il delfino per l’Acqua, l’ Aquila per l’Aria e l’Uomo famoso di Leonardo da Vinci per la Terra.

Il marmo non deve essere troppo appariscente, serve solo di fondo alle sculture. Però uso del vero oro per realizzarlo: due tinte in polvere mischiate con del medium all’olio, accompagnate da una sottile venatura di Siena bruciata.

La realizzazione delle ombre dei simboli per farli apparire incavati nella pietra è un vero piacere. E’ decisamente quello che mi piace di più fare generalmente. Un semplice disegno piatto assume subito un’esistenza propria. Un piccolo miracolo! Ci rimetterò le mani, è solo una prima tappa ma cosi mi soddisfa al punto che posso passare al disegno centrale.

Procedo quasi sempre in questo ordine: butto giù i primi piani, poi passo al pieno successivo per finire dal fondo. So che mi rassicura, mi fornisce dei punti d’appoggio indispensabili per andare avanti. Ma è strettamente personale. Quando ho cominciato ad operare il TMB con gli allievi, ho scoperto che, alcuni avevano invece bisogno dell’esatto contrario. Rispettando il loro modo, ottenevamo un apprendimento ed una realizzazione dei dipinti molto più fluidi e piacevoli, quasi senza sforzo.

Ecco il risultato del disegno.

                  

 Capitolo 4: Come si disegna? Argento e rame ovunque!

“Pausa” estiva per causa di vacanze/seminario! Due settimane dedicate al Mytho Self Facilitator’s Intensive Training. Se ne esco viva, ti raconto tutto al mio ritorno.

 

Disegno Mandala e scrittura interiore: una bomba!

Postato in Benessere, Equilibrio, In viaggio verso l'Unità, In viaggio verso l\'Unità, Mandala, Senza categoria @ 15:00 da admin

Splendido weekend di conclusione per il ciclo di seminari Mandala dedicato all’Unità! Chi ha potuto partecipare ai due giorni proposti, ha sperimentato con gran successo una novità: l’abbinamento del disegno Mandala con la scrittura interiore. Ne è uscita una bomba.

Già la realizzazione del disegno Mandala del Sabato e le riflessioni e sensazioni conseguenti, costituiscono in se una terapia. In più, ciascuno deve considerare i colori che ha usati come dei protagonisti di una storia che scrive dalla A alla Z: nome e descrizione dei personaggi, ambiente dove si svolge l’ azione, dialoghi e interazioni, conclusione.

Non hai idea di quante scoperte inaspettate, quasi scioccanti vengono alla luce. Ecco perché l’ho chiamata scrittura interiore, svela proprio dei meccanismi inconsci pazzeschi!

La mia partner, Fiorella Lucani, come psicoterapeuta, sarebbe meglio adattata per descrivere quello che è successo al livello terapeutico. Posso solo testimoniare delle incredibili prese di coscienza avvenute tra i partecipanti su delle tematiche come rapporto con la madre, rabbia, dipendenza, successo frustrato, venire fuori me stessa, autosvalutazione, conquistare la libertà come centralità…… tutti ovviamente personalizzati.

Il secondo Mandala di Domenica permette di lavorare sulle scoperte del Sabato, di sciogliere le scorie venute a galla e di lasciare andare il superficiale per tornare allo splendore dello stato originale.

Alla fine di questa maratona, un’evidenza s’impone a tutti: un ciclo d’evoluzione molto importante è compiuto. Un portone si apre davanti a ciascuno dei partecipanti, una nuova visione del suo mondo destinato ad esaltare i doni e le facoltà di ognuno.  

Prossimo appuntamento il 7 Settembre! Vediamo che cosa ci aspetta, una volta che abbiamo varcato la soglia!

PS. Se non è già fatto. iscriviti alla mailing list di Wellness Pittorico (il pulsante in alto a destra) ! Riceverai in omaggio il corso “La via del Mandala”, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità“. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Ecco alcune opere di questo ultimo ritiro prima le vacanze:

 ”Non più dipendenza ma appartenenza! Dal mio centro un vento forte quanto un uragano spazza via tutto ciò che del passato deve andare via e che decido/scelgo di lasciar andare.

Con la guida del mio cane alla ricerca di chi sono. E’ appena iniziato e già posso dire che :

  1- Non sono mia nonna.

  2- Non sono mia madre

  3- Io ho dei confini ed uno spazio sacro.

 SOFFIA VENTO, SOFFIA……POI CHISSA’

 Che io sia la benvenuta.

 Il brutto anatroccolo  è un cigno !” (Roberta)

Grazie Annick!

Sono davvero contenta di avervi conosciute e di poter condividere questo
percorso di cambiamento e di affermazione. Voglio proprio vedere cosa farà questo “doblone che è uscito dal forziere” (ricordi Fiorella domenica??) in cui era (o si era) costretto!!!

Un abbraccio e a presto.
Laura

 

  

                   Sabato                                        Domenica

 ”Mela canta, mela suona!” Paola e i suoi disegni. Inserisce sempre l’animale guida di turno nel suo disegno! il suo tema era “Alla ricerca della mia creatività”.

 

 

Anna: “Mi sento in pace”.

Parla di arrivare alla fine della  dolorosa gestazione della sua rinascità.

 

Next Page »