25 Apr
Nei momenti di lutto, come può aiutare Wellness Pittorico?
Chi non si è mai trovato confrontato al dolore di una persona che ha perso un essere amato? Che cosa dire? Come trovare delle parole di conforto? Ne esistono?
Cosa fare per esprimere alla persona addolorata l’affetto che proviamo per lui e la nostra profonda tristezza?
Quest’anno, per due volte, ho affrontato questa situazione. Qualunque parola mi sembrava finta, banale, scontata. Non sapevo che fare o che dire, cosa scrivere. Però so dipingere. Allora ho usato i miei talenti per creare due piccoli dipinti. Applicando il metodo Wellness Pittorico, tramite la meditazione e il TMB, ho ottenuto gli elementi necessari e la composizione migliore per la persona in questo momento di lutto. Guarda i risultati….
Il papà di una mia amica era molto anziano, quando ci ha lasciati. Quindi la sua scomparsa in qualche modo era da aspettarsi. Ma il dolore della figlia non per questo si fa lieve.
Sul momento, non ho capito razionalmente il piccolo acquarello che mi è stato trasmesso di fare. In ogni modo, ormai, mi fido delle mie sensazioni e l’ho mandato lo stesso.
Quando ho rivisto la mia amica, lei mi ha detto una sola cosa: ” Ho guardato il dipinto e ho visto Papà. Era proprio lui.”
Io non l’avevo mai visto. Certo, ne fui contenta.
Purtroppo succedono pure delle morti che non rientrano nell’ordine delle cose logiche. Una mia conoscenza ha perso suo marito in un attimo tre settimane fa, sotto i suoi occhi. Lui era giovane. Avevano due figli piccoli.
Ancora una volta, ho chiesto alla Sorgente di ispirarmi il disegno di cui lei aveva più bisogno. Man mano che lo realizzavo, il messaggio si faceva più chiaro.
La cerva al centro, simbolo classico della femminilità, è lei ovviamente. Si è allontanata dalla ringhiera spezzata su fondo di cielo tempestuoso. Arrivata al centro della composizione, si ferma, esitante.
La strada lastricata esprime il libro arbitrio. La scelta della direzione è libera ma determinante. Potrebbe tornare indietro, attratta dalla disperazione.Io, invece, alla fine di dipingere, ho percepito fortemente che si girasse per dare un ultimo sguardo al dramma, un ultimo pensiero al marito sparito.
Questo prato verde le comunica amore (è il colore del chakra del cuore) e anche un sentimento di rinascita dopo una ferita profonda (come l’erba ricresce vigorosa dopo i rigori dell’inverno).
Però, una volta effettuato questo addio tenero, sono convinta che si incamminerà verso il portone, allontanandosi irrevocabilmente. Certo, è troppo presto per vedere i fiori che segnano la primavera, vale a dire la speranza e l’energia di un nuovo ciclo di vita. ma dei rampicanti vigorosi sempreverdi, cioè immortali, si aggrappano con tenacia ai pilastri del portone.
Il cancello sembra chiuso. In realtà, non si vede nessuna serratura. Una scelta si offre a lei: rimanere prigioniera dietro le sbarre o spalancare le porte, varcare la soglia ancora non visibile e realizzare il passaggio iniziatico verso un nuovo mondo.
La voglia di vivere fa parte dell’essere umano. Il primo chakra, chiamato chakra della radice, ci collega al proprio diritto di esistere, di occupare il suo spazio, di essere amati, di soddisfare le esigenze personali.
Al di là del dolore della perdita, ciascuno di noi rimane conscio del suo Soffio di Vita. Nell’aria vibra un’energia di vita, il prana, nutrimento essenziale per i nostri corpi sottili. Possiamo scegliere di aprirci per accoglierlo e lasciarlo circolare, senza trattenerlo. Possiamo pure decidere di bloccarlo e di negare la Forza di vita presente.
Non ho dubbi sulla scelta che farà la mia amica.
Un’amica comune mi ha detto che ha appeso il dipinto in camera da letto.






Marina scrive,
July 9, 2008 at 17:16
Grande Annick! che emozione leggere di te ogni volta, le tue parole sono musica per la mia anima assetata, non ti ho mai lasciato un segno del mio grande apprezzamento per il coraggio e la tenacia nel seguire il tuo sogno, la tua ispirazione, ma oggi devo assolutamente farlo, con molto piacere.. e ti sono grata, perchè senza saperlo dai forza anche a me! fantastico!!!!
“I’ have a Dream me too!” e lo sto di-sognando da un paio d’anni o forse più…e ora ti racconto, in breve il mio sogno è quello di aprire un atelier, dove andare a dipingere grandi quadri sì, andarci a meditare … ma soprattutto aprirlo ai bambini e ragazzi,alle donne… a tutti quelli che vogliono riscoprire il piacere di tornare in contatto con la propria creatività primitiva, originaria, un atelier di arteterapia dove organizzare bellissimi seminari e incontri con artisti, e persone appasionate di crescita personale…e così mesi fa ho trovato un vecchio magazzino di 115 mq, nel paese dove abito, il prezzo era bassissimo e così l’ho comprato, dopo aver rinegoziato il mutuo della casa…dopo mesi di attesa per le pratiche burocratiche, la delibera del condominio…una sera piovosa visto che l’assemblea rischiava di non avere il numero legale, per la seconda volta!
sono andata a suonare ai campanelli dei condomini assenti…e così ho avuto i voti favorevoli per presentare il progetto di ristrutturazione, poi ancora il tecnico comunale diceva che non si poteva cambiare la destinazione d’uso del locale…poi ho messo di mezzo un ingegnere, che con la sua tesi ha fatto capitolare il tecnico….evviva! l’atelier si farà!
Ci ho creduto , stavo per perdere le speranze, ma poi ho superato l’empasse…con tanta fiducia, con l’intuito, con una guida interiore che mi fa fare i passi giusti al momento giusto, con un marito che mi sostiene, che mi segue con amore… con le mia immaginazione continuo a vedermi li in quello spazio , pieno di colori , di movimento di pace e immagino l’inizio di una nuova vita di una rinascita,per me e per le persone che passeranno di qui…spero tanto che tu sarai una di queste…
Intanto nell’attesa….ho chiamato Billico che mi sta aiutando a fare il mio blog http://www.arteterapiabambini.com ….
A presto una sognatrice Marina
Admin scrive,
July 14, 2008 at 17:12
Marina scusami per rispondere cosi tardi, il tuo commento non mi era stato segnalato automaticamente ( chi sa perché, benedetto computer!) e l’ho scoperto quasi per caso oggi.
Che dire? Anche le tue parole sono musica per me, mi incoraggiano tanto. Il tuo progetto è bellissimo e ammiro il tuo coraggio e la tua tenacia. Questo weekend, abbiamo svolto l’ultimo seminario su due giorni, prima l’estate, della Via del Mandala, con un grande successo ( 14 partecipanti) e una profonda emozione davanti alllo splendido lavoro effettuato da tutti. Tante persone cercano di stare meglio e l’arte terapia è un mezzo stupendo per andare alla ricerca di se stesso, con delicatezza e anche gioia.
Quindi, vai col vento e segui la tua strada e il tuo intuito. E benvenuto il nostro incontro per proggetti futuri!
Con grande affetto
Annick