24 Gen
Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, Mandala, Wellness Pittorico @ 07:49 da admin
Come tutte le creature appena nate, Wellness Pittorico è destinato a crescere.
Ti confesso che io lo considero come una creatura vivente, ti dirò di più …come un figlio. Parlare in questo modo di un metodo può sembrare strano ma io lo percepisco cosi. Nella vita sono madre di una femmina di 18 anni e di un maschio di 16 anni. Loro crescono e sono destinati a andare via. Marion è già in Francia da un anno per i suoi studi e Mathieu se ne andrà presto. Invece la mia pittura e il modo in cui la faccio evolvere rimarrà dentro di me.
Più crescerò io, più crescerà lei. E’ un arricchimento mutuale quotidiano.
Questo pensiero mi conforto molto. Sono sicura che tutte le madre soffrendo della sindrome del “nido vuoto” mi capiscono benissimo.
Dopo avere realizzato “L’uomo nascente“, ebbi l’opportunità di verificare una mia ipotesi.
Un carissimo cliente di Parigi m’incaricò di creare per lui un albero della vita con le sue 10 Sefirot. Spiegare un concetto fondamentale dell’insegnamento della Cabala non è il proposito di questo post che non basterebbe! Quindi t’invito a leggere quello che ne dice Wikipedia.
La posta era importante e la sfida grande, soprattutto perché non potevamo vedersi fisicamente per usare il TMB( test muscolare bilaterale). Però sono del parere che siamo collegati in ogni modo tramite il pensiero e su altri livelli sottili con le persone. Quindi, dopo avere parlato a lungo con il committente molto fiducioso (beato lui!), usai una persona neutra per testare i diversi elementi che mi servivano per elaborare il progetto.
Il bozzetto mandato con Internet fu approvato caldamente e lo realizzai a Roma su tela. Lui, essendo romano, approfittò di un viaggio nella sua famiglia per prenderne consegna e fu profondamente soddisfatto del risultato, alla mia gran gioia … e sollievo! Potevo entrare in contatto con i desideri profondi di una persona … anche a distanza e trasmetterli sulla tela.
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11 Gen
Postato in Benessere, Equilibrio, Generale, Mandala, Wellness Pittorico @ 20:25 da admin
L’ intuizione è arrivata un giorno qualsiasi. Adesso mi chiedo come mai non ci ho pensato prima. Era talmente ovvio. Ma quando non vogliamo vedere, prendiamo cura di tenere gli occhi ben chiusi davanti all’evidenza.Stavo seguendo il percorso di apprendimento del metodo di kinesiologia emozionale Three In One Concepts (metodo statunitense di scioglimento dello stress tramite conscio-subconscio-corpo). Uno dei fondamenti di questo metodo è l’uso di un test muscolare bilaterale che chiameremo TMB.
Che cos’è il TMB?
Si parte dal principio che il nostro corpo ha in memoria tutto ciò che ci è successo, registrato nelle nostre cellule. E’ in grado di fare capire, di fronte a delle domande o delle affermazioni precise, se quello che sente gli gradisce, gli è indifferente o lo mette in stress, tramite la reazione muscolare.
Per esempio, se qualcuno mi chiede: “Vuoi un pezzo di cioccolato?”, io, amante del cioccolato, avrò sicuramente una risposta muscolare tonica, andrò a prenderlo, batterò delle mani, sgriderò entusiasmata la mia voglia, ecc…
Se, invece, qualcuno deve darmi una brutta notizia, prima mi farà sedere perché le mie gambe sicuramente si indeboliranno e potrei cadere a terra
Il Test sfrutta queste reazioni per ottenere delle risposte precise a qualsiasi tipo di domanda.
L’interesse di questo Test (rispettando certe regole) è di superare il nostro Sistema di Credenze che comanda le risposte del nostro Conscio.
Siccome questo Conscio ha come obbiettivo di farci apparire il più perfetto possibile secondo il nostro sistema di credenze, ci sono molte limitazioni in quello che abbiamo scelto di ricordare coscientemente. Molte verità sono rinnegate e apparentemente soppresse. Il test è un feedback stupefacente in termini di informazioni fornite dal corpo/mente che permette di bypassare il Conscio e ottenere una risposta diretta e profondamente onesta .
Usavo questo TMB per testare tante cose, come per esempio la migliore combinazione di Fiori di Bach per me e il mio entourage. Avevo preso l’attestato di fioriterapia l’anno scorso.
Cosi, un giorno nel 2004, ebbi l’idea di testare qualche elemento inerente ai progetti pittorici degli allievi. Dopo molti anni di insegnamento delle tecniche di pittura a Trompe l’Oeil, mi rendevo conto delle differenze tra i studenti nel loro apprendimento, il ritmo, le preferenze, le difficoltà, le reazioni emozionali. Mi interessava l’idea di adeguarmi meglio a ciascuno di loro.
I primi risultati furono sbalorditivi.
Grazie in particolare a due allieve nuove, mi resi conto che, usando il test, azzeccavo in pieno il progetto idoneo per ciascuna. Rispettavo il loro gusto, i loro bisogni, il loro ritmo di apprendimento. Le lezioni filavano liscio senza nessuna resistenza, blocco o difficoltà.

Ciascuna aveva la composizione giusta, i colori adeguati, le dimensioni, gli elementi perfetti per lei, per imparare senza fatica, divertirsi e stare bene. Da ora in poi, rinunciai ai corsi collettivi con un progetto unico per tutti. Decisi di prendere solo due allievi alla volta in modo di potere seguire ciascuno individualmente. Vai a vedere altre foto di lavori realizzati in questo modo
Però, volevo anche trovare un modo di permettere a chi non può o non vuole dipingere ne seguire un corso settimanale di beneficiare del potere curativo dei colori, forme, simboli.
Feci una altra prova con degli amici un Sabato pomeriggio, proponendo un mini seminario con i Mandala. Altro successo. Addirittura, due di loro superarono la loro paura di non essere capaci e si iscrissero al corso di pittura!
Allora accettai la proposta della NA.T.A. di creare un seminario mensile, La Via del Mandala. La Dressa Lucani aveva sempre creduto in me ma io avevo bisogno di mooolto tempo per verificare le mie idee e acquistare sicurezza prima di osare buttarmi nell’avventura. A Settembre 2004 cominciammo insieme questo percorso tutto nuovo che continua tuttora come lo vedete nei precedenti post.
L’ ultima prova era di proporre al cliente questo metodo. La più gran parte del tempo, cerca un qualcosa da mettere su questa parete, in questa stanza, in questo posto per migliorarli, rendere l’ambiente più piacevole, senza avere un’idea precisa. Il TMB mi permetteva di identificare il progetto migliore per lui, quello prioritario, quello che gli permetteva di sentirsi bene guardandolo.
Il primo a fidarsi fu un osteopata che cercava un’ opera originale per il suo studio. Nacque “L’uomo nascente”. Illustrava una tematica di trasformazione in atto. Si applicava sia al committente nella sua vita che ai pazienti cercando ovviamente una trasformazione verso un miglioramento fisico.
Questo primo progetto fu un totale successo. Capii che potevo mettere al servizio degli altri i miei doti e talenti per farli stare meglio semplicemente.
Wellness Pittorico era nato.
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04 Gen
Postato in Benessere, Cancro, Depressione, Equilibrio, Mandala, Wellness Pittorico @ 19:37 da admin
Il mio primo contatto con i colori è successo tramite un corso di stencil nel 93. Stavo lottando contro una depressione profonda e cercavo disperatamente un aiuto. Avevo trovato una psicologa parlando francese e cominciato una analisi di tipo freudiana con lei. Ma tra una seduta e l’altra, la mia mente percorreva instancabilmente, ossessivamente, i sentieri della mia disperazione.All’inizio, questo corso di stencil non sembrava altro che un modo per occupare il mio tempo…. O forse no, perché mi ricordo con grande chiarezza questa spinta irrazionale che sentii quando andai ad iscrivermi.
Posso riassumere queste prime lezioni, seguite da un altro corso sui finti marmi, in una semplice frase: mentre lavoravo alle mie piccole opere, disegnavo, miscelavo i colori, NON PENSAVO AD ALTRO!. Il nero nella mia mente spariva per lasciare posto a queste meravigliose combinazioni di colori gratificanti.
Questo primo incontro mi portò ben più lontano di quello che avrei potuto immaginare. Per fare molto breve, nel 95, mi diplomai in Francia all’ « Institut de Peinture décorative à Trompe l’Oeil” de Yannick GUEGAN, maestro internazionalmente riconosciuto in questo campo. Di ritorno a Roma, mi buttai in quest’ avventura di pittrice.
Il potere di trasformare una superficie piatta, bianca, brutta in un’opera bella, armoniosa, preziosa era una fonte continua di gioia per me, malgrado le mie difficoltà personali non risolte. Il miracolo della creazione mi sosteneva giorno dopo giorno.
Il secondo incontro significativo fu con i Mandala. Sempre alla ricerca di libri di tutti i tipi, scoprì alcuni manuali di disegni geometrici. Avevano in comune un centro e una periferia inglobando mille forme singole o multiple. Essenziali o complessi si chiamavano Mandala. Io li trasformavo in piani di tavolo di finti intarsi di marmo. (cf foto sopra)
Rimanevo affascinata da loro.
La mia curiosità insaziabile mi portò ad interessarmi ai colori nell’arte terapia. Al loro linguaggio universale. Continua a leggere l’articolo »
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